Cartelle Tari, verifica quasi chiusa
L’assessore: solo a lavoro concluso sapremo se ci sono state delle anomalie
GIULIANOVA. Verranno ultimate nel corso di questa settimana le verifiche sulle anomalie comparse sulle cartelle Tari. Queste infatti sono arrivate ai cittadini giuliesi con importi o troppo alti o troppo bassi, quando la diminuzione dei pagamenti sarebbe dovuta essere costante per tutte le utenze domestiche. Rispetto allo scorso anno, in virtù dell’entrata in vigore del nuovo gestore unico comunale e dei servizi aggiuntivi che esso offre, il gettito Tari è sceso da 5 milioni e 300mila euro a 4 milioni e 998mila. I cittadini, però, avrebbero dovuto riscontrare nelle bollette una diminuzione lineare delle cifre ma così non è stato: ad alcuni sono arrivati importi elevati, a volte anche maggiori rispetto allo scorso anno, mentre ad altri sono pervenute cifre molto basse. «Stiamo finendo di esaminare ad una a una tutte le 12mila utenze domestiche», ha riferito l’assessore al bilancio Katia Verdecchia, «(in totale, a Giulianova ci sono 14mila utenze considerando anche quelle non domestiche, ndr) confrontando i file dello scorso anno con quelli attuali. Alla fine di questo lavoro sapremo se ci sono state anomalie».
Con la prima rata, già scaduta, il Comune avrebbe dovuto incassare circa un milione e 300mila euro, il 25% dell’importo totale di 4 milioni e 998mila euro, anche se i pagamenti sono ancora in corso. I giuliesi, infatti, stanno continuando a pagare la prima rata, visto che ad alcuni la comunicazione è arrivata a bolletta già scaduta, per via di ritardi nella consegna postale. In molti ancora stanno facendo la fila in Comune, all’ufficio tributi, perché devono farsi ristampare bollettini sbagliati, dovuti a una mancata comunicazione da parte dell’utente. «Se il contribuente ha omesso di indicare alcune variazioni», ha spiegato Verdecchia, «come ad esempio il cambiamento di residenza, rispetto allo scorso anno, di un membro del nucleo familiare o il decesso di un congiunto, i bollettini sono stati ristampati».
Per quelli che hanno ricevuto la prima rata dopo il temine di scadenza, l’amministrazione ha invece fatto sapere che non sarebbero state applicate more. Quest’anno, rispetto al 2014 quando la Tari venne divisa in tre rate, è possibile pagare la tassa in quattro scaglioni. La prima è già stata pagata, la seconda arriverà il 30 settembre, la terza il 30 novembre e la quarta, a saldo finale, il 28 febbraio 2016. (mt)
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