Cartelli con percorsi per girare a piedi fra i monumenti

31 Agosto 2020

GIULIANOVA . Il presidente dell’ordine degli architetti della provincia di Teramo, Raffaele Di Marcello, lancia l’idea di un progetto pedonale, peraltro a basso costo, per collegare e valorizzare in...

GIULIANOVA . Il presidente dell’ordine degli architetti della provincia di Teramo, Raffaele Di Marcello, lancia l’idea di un progetto pedonale, peraltro a basso costo, per collegare e valorizzare in maniera incisiva i vari punti di interesse della città, dal centro storico al Lido.
Si tratta in pratica della valorizzazione di itinerari pedonali a misura di tutti individuati ed evidenziati con apposita segnaletica verticale con cui verrebbe indicato anche il tempo di percorrenza. In soccorso per una migliore individuazione dei siti, viene proposta anche una segnaletica orizzontale non invasiva con frecce, cerchi colorati e scritte con indicazione dei percorsi.
Di Marcello propone di iniziare da via Nazario Sauro dove installare segnali che, da piazza Dalmazia portino, attraversando il sottopasso ferroviario e poi via Matteotti, a salita Montegrappa fino a raggiungere piazza Buozzi e il centro storico. Altro percorso individuato da Di Marcello potrebbe essere quello che inizia da via Thaon de Revel fino a piazza Dalla Chiesa per poi riallacciarsi alla storica e quasi dimenticata via delle Fontanelle.
«Ulteriore itinerario», sottolinea il presidente degli architetti, «sarebbe quello che parte dal lungomare verso la via Crucis del Santuario della Madonna dello Splendore per poi ridiscendere dall’omonimo viale verso il centro storico e tornare quindi al Lido». Secondo il professionista i percorsi potrebbero essere implementati e pubblicizzati installando, nei vari punti incrociati, cartelli illustrativi del percorso, con riportati i tempi di percorrenza.
Gli itinerari, per ottenere veloci risultati, dovrebbero essere pubblicizzati attraverso i canali social e web, istituzionali e non, e aiuterebbero turisti e residenti a fruire della città a piedi, conoscendo i tempi di percorrenza medi e i luoghi di interesse spesso sconosciuti anche agli stessi residenti.
Alfonso Aloisi
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