Cartelli solo in italiano, multa contestata

23 Agosto 2018

Strisce blu ad Alba Adriatica, un turista tedesco ha preso contatti con l’ambasciata: vuol ricorrere alla Corte europea

ALBA ADRIATICA. Nelle vie del turismo e negli alberghi di Alba Adriatica si parlano tante lingue, ma i cartelli stradali della sosta a pagamento parlano solo italiano: così il Comune rischia la denuncia alla Corte di giustizia europea. La minaccia viene da un turista tedesco che ha preso contatti con l’ambasciata della Germania in Italia per annullare una multa presso il giudice di pace e segnalare il municipio albense all’organo europeo che vigila sul rispetto delle leggi comunitarie.
«Alba Adriatica viola le norme comunitarie, perché non rende comprensibili ai cittadini stranieri i dettagli della sosta a pagamento, attraverso la traduzione almeno in inglese delle prescrizioni indicate sulla segnaletica stradale», spiega Alessandro Beltramba, coordinatore dell’associazione Cittadini comunitari che ha segnalato la vicenda e che continua: «Collaboriamo con le istituzioni continentali in quanto punto di riferimento sul territorio dei cittadini europei non italiani e per questo siamo stati contattati dal personale dell’ambasciata tedesca per controllare la veridicità della segnalazione del turista. Siamo rimasti sconcertati nell’appurare una mancanza del genere da parte di una località turistica con migliaia di presenze provenienti dall’estero. Il Comune di Alba Adriatica rischia multe salatissime. Così come per la questione del mancato rispetto del periodo utile per i cittadini comunitari per iscriversi alle liste elettorali in occasione del voto del 10 giugno e per cui abbiamo richiesto delle scuse ufficiali al sindaco Antonietta Casciotti». Sui cartelli che segnalano i 700 stalli a pagamento del lato est del lungomare, infatti, ogni dicitura è scritta solo in lingua italiana: quella che indica la tipologia di mezzo che può sostare, quindi “autovetture”, e il periodo in cui la misura è in vigore, cioè “tutti i giorni” e “15 giugno-10 settembre”. La traduzione in altre lingue, al pari di tutti i costi e i dettagli della misura, è riportata solo sul piccolo specchietto illustrativo applicato sui parcometri, a loro volta non segnalati da cartelli.
Tutt’altro scenario è quello che si mostra oltre il confine comunale, a Tortoreto, dove le strisce blu sul lungomare funzionano quasi con le stesse modalità di quelle albensi, ma i cartelli ben visibili che segnalano e sovrastano i parcometri riportano ogni dicitura e ogni dettaglio anche in lingua inglese, leggibili anche a bordo delle auto. Che il rapporto tra il municipio di Alba e gli automobilisti stranieri non sia sempre facile, lo dimostra anche la decisione, assunta dal Comune nei giorni scorsi, di tornare ad affidarsi ad una società specializzata in operazioni internazionali di notifica delle multe per il mancato rispetto del codice della strada, della riscossione e dell’ingiunzione di pagamento. «Sussistono obiettive difficoltà nella definizione delle operazioni sanzionatorie e procedurali, che hanno fornito percentuali di esito positivo ridotto», motiva l’ufficio vigilanza, che ha stanziato 6mila euro per l’affidamento triennale del servizio alla società fiorentina individuata.
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