Carusi lancia un appello ai 5 Stelle

10 Gennaio 2017

Tortoreto verso il voto, l’ex Pd tenta di nuovo un’alleanza con il Movimento

TORTORETO. Centrodestra e centrosinistra di Tortoreto divisi a pochi mesi dalle comunali? Ora Nico Carusi cerca il colpo grosso nel fronte alternativo, lanciando il suo appello al Movimento 5 Stelle: «Dobbiamo dialogare, entrambi vogliamo una politica nuova e pulita: insieme ce la possiamo fare». L'ex consigliere comunale del Pd, uscito nel 2014 dal partito tra le polemiche, tenta così il suo "tutto per tutto" politico, aggiungendo: «Non voglio accordi con ex amministratori comunali, preferisco rinunciare alla corsa». Da settimane, infatti, sta costruendo una lista per le elezioni comunali primaverili ben distante dal centrosinistra, mentre negli ultimi giorni è saltato l'incontro previsto tra lui e il nome forte del centrodestra, Francesco Marconi. Carusi, infatti, ora lo attacca: «Il suo tentativo di ricucire con Alessandra Richi e Gino Monti dimostra assenza di coerenza e gli dona poca credibilità».

Il primo ostacolo per il suo progetto, però è rappresentato dal rapporto forte ma incostante tra Carusi ed il Movimento, che negli ultimi anni ha visto clamorosi avvicinamenti, ma anche repentini allontanamenti. Di un accordo tra le parti si parla infatti da tempo, ma per le elezioni del 2014 non se ne fece nulla e Carusi alla fine si candidò con il Pd. Pochi mesi dopo l'ex consigliere, appena uscito dal partito, fu chiamato dal Movimento 5 Stelle a proprio nome nella commissione consiliare di vigilanza come "cittadino esperto", ruolo poi revocatogli immediatamente. Anche oggi, la costruzione del programma elettorale di entrambi è partita dalla stessa priorità, quella dell'emergenza scuole, ma con una profonda differenza sulle soluzioni: se Carusi è uno degli animatori del gruppo di genitori che punta alla costruzione immediata del nuovo polo scolastico nella zona sud del Lido, infatti, l'assemblea del Movimento 5 Stelle riunitasi a fine dicembre ha espresso invece l'intenzione di puntare alla realizzazione di un edificio nella zona centro-nord. Differenza di vedute non insanabile per Carusi, che così cerca pubblicamente di convincere i pentastellati: «La macchina burocratica è complessa e lenta, per risolvere velocemente il problema è necessario avanzare proposte snelle: la nostra lo è perché va nel solco di quanto già previsto dalle passate amministrazioni su un terreno comunale, quella del Movimento prevede che si ricominci da capo, a partire dall'individuazione del terreno da espropriare».(l.t.)

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