Cas non pagato, dubbi e proteste

14 Novembre 2020

Il sindaco: «È una fase di transizione, vanno verificati i singoli casi»

TERAMO. Sono numerose le segnalazioni arrivate in questi giorni da parte degli sfollati sulle problematiche connesse al pagamento delle mensilità di giugno e luglio del Cas (contributo di autonoma sistemazione). Problemi che interessano quella fascia di cittadini per i quali il diritto al mantenimento del Cas era sotto verifica, o per documentazioni incomplete o perché assegnatari di case Ater. Senza considerare un centinaio di nuclei che avrebbero perso il beneficio e che in molti casi hanno cercato di avere delucidazioni sulla propria pratica. Tra ritardi e uffici che non rispondono, molti cittadini lamentano una situazione pesante e caratterizzata dalla totale incertezza.
Il sindaco Gianguido D'Alberto interviene per rassicurarli e spiega: «Nel passaggio della gestione del Cas dal sociale all'ufficio tecnico c'è stata necessariamente una fase di transizione in cui gli uffici hanno dovuto rielaborare le pratiche e prendere atto di eventuali modifiche, e inevitabilmente ci sono stati dei ritardi. In ogni caso entro questa settimana sarà chiusa anche la seconda tranche di pratiche che erano sotto verifica e sarà fatta la determina per la liquidazione di chi ha mantenuto i requisiti».
L'amministrazione sta predisponendo un apposito ufficio dedicato al Cas, la cui istituzione dovrebbe permettere di superare le attuali difficoltà di comunicazione tra uffici e utenti. «C'è poi la situazione di circa un centinaio di nuclei che risultano decaduti dal Cas in quanto avrebbero perso i requisiti», conclude D'Alberto, «bisogna verificare le singole situazioni e anche per questo ho chiesto al comitati degli sfollati di raccoglierle e portarmi i casi più critici».(a.m.)
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