Casa civica contesta le strisce blu

25 Febbraio 2017

Roseto, il gruppo politico chiede la sosta minima più breve e misure per i residenti

ROSETO. «Parcheggi a pagamento a Roseto, una buona idea strutturata male. Occorre prevedere una percentuale minima di posti gratuiti per i residenti». Questo, in sintesi, il pensiero di Casa Civica che chiede al Pd di modificare il provvedimento annunciato sull'introduzione dei parcheggi a pagamento durante la stagione estiva. Alla fine anche la città di Roseto degli Abruzzi adotterà le strisce blu su gran parte del lungomare e del centro città. Una scelta inaspettata per Casa Civica. «Abbiamo appreso con grande rammarico la scelta di questa giunta di introdurre anche a Roseto i parcheggi a pagamento», afferma Gabriella Recchiuti, segretaria comunale di Casa Civica, «un provvedimento che, per com’è stato presentato, va a discapito dei rosetani con l’unico obiettivo di fare cassa, eliminando parcheggi oggi gratuiti e senza risolvere l'annoso problema della carenza di posteggi in centro città. Auspichiamo che l’amministrazione riveda il provvedimento, presentato come sperimentale, anche in considerazione del fatto che sull’argomento la cassazione si è già espressa stabilendo che le amministrazioni comunali devono sempre garantire ai cittadini di poter disporre di una percentuale minima di posti auto gratuiti accanto a quelli a pagamento in prossimità dei luoghi di residenza. Stante la carenza di posteggi sul tutto il nostro territorio, specie nelle zone residenziali che vengono interessate dalla misura. Non è da escludere che, anche tramite qualche associazione, i residenti possano fare ricorso per annullare il provvedimento che va a ledere un loro diritto e, di fatto, si tramuta in una nuova “tassa” per i residenti di 35 euro al mese». Un altro aspetto da rivedere, per Casa Civica, è l'importo minimo. «Un cittadino che sosti il tempo di un caffè», osserva Flaviano De Vincentiis, presidente del gruppo civico, «sarà costretto a pagare 0,80 euro oltre al costo della sua veloce consumazione. Oltre il danno la beffa, visto che un'organizzazione di questo tipo potrebbe creare un effetto negativo nei confronti degli operatori commerciali. Servirebbe quindi inserire una sosta minima, che non sia l’intera prima ora». Anche alcuni cittadini hanno mostrato dubbi sulle modalità del provvedimento: per i non residenti si prevede un abbonamento mensile di 50 euro, mentre per i residenti c'è la possibilità di pagare 35 euro al mese ma per una sola auto e non sono previsti posti gratuiti.

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