Casa civica: «Pronti ad aiutare l’assessore Di Cesare»

17 Novembre 2020

ROSETO. «La scelta di uscire dall’Unione dei Comuni fu fortemente criticata da gran parte dell’opposizione, che cercò in tutti i modi di dissuadere l’amministrazione dai suoi intenti». A dirlo è il...

ROSETO. «La scelta di uscire dall’Unione dei Comuni fu fortemente criticata da gran parte dell’opposizione, che cercò in tutti i modi di dissuadere l’amministrazione dai suoi intenti». A dirlo è il consigliere di Casa Civica Mario Nugnes dopo le dichiarazioni della neo assessore al sociale e all’istruzione, Donatella Di Cesare, sulla volontà di rientrare nell’Unione. Secondo i giovani di Casa Civica, Stefano Passamonti e Mattia Narcisi, la decisione di tre anni fa di uscire dall’Unione ha isolato la città di Roseto sul sociale. «Si è riusciti in un colpo solo», dichiarano Passamonti e Narcisi, «a scontentare operatori, dipendenti del settore e utenti finali».
Di Cesare ha evidenziato anche la mancanza di centri culturali e d’aggregazione. «Sono tematiche», continua Passamonti, «che noi abbiamo spesso portato all’attenzione dell’amministrazione, non ricevendo mai risposte concrete. Parlare di temi che ci riguardano direttamente a pochi mesi dal voto ci sembra l’ennesima promessa elettorale, ma se la neo assessore è intenzionata a far qualcosa di concreto noi siamo pronti a dare il nostro contributo». Infine Narcisi evidenzia la spaccatura all’interno della maggioranza con la nomina della Di Cesare. «Sono chiare ormai le varie sfumature all’interno della maggioranza», precisa Narcisi, «confermate dalle parole del neo assessore, ma anche dall’assessore dimissionaria Di Bartolomeo che si dice nauseata, e inoltre gli attacchi incrociati tra il sindaco e il suo padre politico, Tommaso Ginoble, che criticando l’operato del sindaco non fa altro che biasimare se stesso». (l.v.)
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