Casa dello sport da recuperare: progetto pronto in primavera

L’Ufficio speciale del post-terremoto avvia i rilievi per il ripristino della storica palestra in centro Appalto previsto entro l’inizio dell’estate, ma serviranno ulteriori fondi per coprire i maggiori costi
TERAMO . La rinascita della Casa dello sport si concretizzerà tra la primavera e l’estate. Dopo l’annuncio da parte dell’assessore regionale Pietro Quaresimale sull’imminente avvio della riqualificazione della storica palestra in via Taraschi, l’Ufficio speciale per la ricostruzione post-sisma ha fissato le tappe dell’intervento finanziato con poco più di due milioni di euro. I tecnici hanno avviato i rilievi sulla struttura che affaccia, nella parte posteriore, sul vecchio stadio comunale ed entro tre mesi dovrebbe essere pronto il progetto esecutivo. A quel punto l’ufficio diretto da Vincenzo Rivera, incaricato dalla struttura commissariale per l’emergenza post-terremoto di gestire la procedura di ripristino dell’immobile reso inagibile dalle scosse, potrà predisporre la gara d’appalto. L’affidamento dei lavori, dunque, è previsto per l’inizio dell’estate e l’intervento entrerà così nella fase esecutiva. I tempi di conclusione dell’opera dipenderanno dall’entità delle riparazioni che sarà accertata con l’analisi della struttura e la successiva progettazione. I primi rilievi hanno evidenziato che l’immobile è in condizioni meno precarie di quanto l’aspetto esteriore lasci supporre.
La parte più complessa dei lavori interesserà la facciata verso via Taraschi che, per la sua conformazione, è risultata più fragile e a rischio di ribaltamento durante la sequenza sismica. Nonostante le condizioni dell’edificio non siano particolarmente gravi, i due milioni di euro stanziati a suo tempo non saranno sufficienti a coprire i costi del risanamento. I conti saranno definiti nei dettagli con l’elaborazione del progetto da appaltare, ma è certo che servirà l’integrazione del finanziamento stanziato anni fa senza considerare l’impennata dei prezzi dovuta alla pandemia e alla guerra in Ucraina. La procedura affidata all’Ufficio speciale, che tra i suoi compiti ha anche quello di valutare la congruità economica dei progetti presentati dagli enti territoriali impegnati nella ricostruzione, dovrebbe ridurre la tempistica degli accertamenti per ottenere le risorse necessarie.
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