Casa dello sport, verifiche sulla stabilità

Da accertare il grado di vulnerabilità sismica, ma lo stato della struttura è meno grave del previsto
TERAMO. Va accertata la vulnerabilità sismica prima di avviare la progettazione del recupero della Casa dello sport. Le verifiche sull’edificio di via Taraschi sono in corso e nelle prossime settimane delineeranno il quadro della situazione finalizzato a pianificare l’intervento e risorse economiche necessarie per il ripristino dell’immobile reso inagibile dai terremoti a cavallo tra fine 2016 e inizio 2017. La proprietà dell’immobile con il campo che in passato ha ospitato gare di basket e volley è di proprietà della Regione, ma la procedura di risanamento delle lesioni post-sisma e rinforzo strutturale è stata affidata a suo tempo all’Ufficio speciale per la ricostruzione (Usr). Dai primi riscontri lo stato dell’edificio è risultato meno compromesso di quanto gli accertamenti immediatamente successivi alle scosse sismiche avevano fatto presupporre.
«La situazione più grave interessa la parete sul lato che affaccia in via Taraschi», spiega il dirigente dell’Usr Piergiorgio Tittarelli, «si tratta di una superfetazione, un’aggiunta successiva all’epoca in cui fu costruito il corpo principale e che di fatto non ha ancoraggi». Per il resto l’immobile non sarebbe in condizioni pessime, per cui entro dicembre l’Usr potrebbe avere pronto il progetto esecutivo ed avviare la gara d’appalto. Il primo stanziamento per i lavori da parte della struttura commissariale per la ricostruzione ammonta a due milioni di euro, ma è probabile che servirà un’integrazione delle risorse necessarie alla luce dei risultati delle verifiche strutturali. (g.d.m.)

