Casa dello studente, a rischio 14 milioni

Esposto a Procura e Corte dei conti sulla progettazione fatta dal direttore dell’Adsu Sorgi. Un ritardo può far perdere i fondi
TERAMO. Un esposto anonimo “rilanciato” dall’Ordine degli architetti rischia di bloccare il finanziamento da 14 milioni della casa dello studente.
Una lettera anonima ha segnalato presunte irregolarità nella progettazione effettuata dall’Adsu (azienda per il diritto allo studio) riguardo alla casa dello studente e al progetto Movete, per la mobilità sostenibile a cui hanno aderito 15 enti, fra cui 11 Comuni. In particolare l’anonimo si chiede se il direttore generale Antonio Sorgi – che è anche architetto – poteva fare la progettazione. L’esposto è stato inviato non solo all’Adsu per gli opportuni chiarimenti sull’inquadramento del direttore generale, ma anche alla Procura e alla Corte dei conti.
Il timore è legato al fatto che è un momento cruciale: entro i primi di marzo l’Adsu deve inviare la progettazione esecutiva del recupero dell’ex rettorato, altrimenti perderà il finanziamento. Qualsiasi stop alla progettazione potrebbe avere conseguenze gravi. Il presidente dell’Ordine, Raffaele Di Marcello, conferma di aver ricevuto «una lettera anonima, inviata alla Procura e Conte dei conti, in cui ci si chiedeva di verificare se Antonio Sorgi (iscritto all’Ordine, ndr), nella sua veste di direttore, può fare il progettista. Noi abbiamo fatto richiesta di informazioni all’Adsu chiedendo il contratto qual è e in base a quali norme è stato dato l'incarico. Un caso del genere non è capitato mai: è un'attività normale, solo una verifica, non c'è alcuna procedura disciplinare in corso».
Ma quello che nei fatti è diventato un esposto indigna l’ex presidente dell’Adsu, Paolo Berardinelli, colui che ha assunto Sorgi e durante il cui mandato è stato varato il progetto della casa dello studente, che ha ottenuto un punteggio altissimo, classificandosi 26° nella graduatoria nazionale: «E’ un esposto incomprensibile. Prima di farlo avrebbero dovuto approfondire la situazione: non ha senso basarsi su una denuncia anonima». Peraltro nel regolamento dell’Ordine di Teramo, pubblicato sul web, c’è scritto che «le istanze, esposti, denunce e segnalazioni anonime non verranno prese in esame». «Mi assumo la responsabilità di tutte le delibere», incalza Berardinelli, «in occasione della turnazione dei direttori mettemmo a verbale nel consiglio d’amministrazione che ci saremmo preparati tecnicamente per rispondere al bando, per questo Sorgi fu scelto, anche per le competenze tecniche. Abbiamo deliberato il suo incarico a seguire la progettazione e poi abbiamo creato un ufficio tecnico apposito. Il fatto che abbiamo provveduto praticamente con risorse interne ci ha fatto risparmiare circa 700mila euro, rispetto a un incarico esterno. L’Adsu si è capitalizzata grazie al fatto che l’Università ci ha ceduto un bene da 12 milioni, ma anche perchè grazie alla presenza del direttore è stato possibile accedere al bando. La casa dello studente sarà uno dei pochi cantieri aperti in città, che peraltro riurbanizzerà un’intera zona».
Asciutta la reazione di Sorgi: «Questo progetto è troppo importante per Teramo e per la regione perchè l’azienda non affronti con determinazione e attenzione la vicenda: incaricheremo un legale. La presentazione del progetto esecutivo è in scadenza, non ci possiamo permettere di rischiare di perdere il finanziamento».
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