Casa dello studente, patto con l’ateneo

Firmato l’accordo sull’ex rettorato. D’Amico: «Auspico la stessa sinergia per l’ex manicomio»
TERAMO. Le firme ci sono. Comune, università e Adsu, l'azienda per il diritto allo studio dell'ateneo, hanno sottoscritto ieri mattina l'accordo di programma per il cambio di destinazione d'uso dell'ex rettorato. E' stato compiuto così un altro passo fondamentale verso la trasformazione dello storico immobile di via Crucioli da sede di uffici a Casa dello studente. L'intesa dovrà essere ratificata dal prossimo consiglio ma consente comunque all'Adsu di avviare la progettazione definitiva dell'intervento. La sottoscrizione del testo e degli allegati progettuali già predisposti è stata anche l'emblematica riapertura di relazioni più distese e collaborative tra Comune e università dopo lo screzio e i dissapori seguiti alla bocciatura da parte dell'ente del progetto, inserito nel Masterplan regionale, della funivia tra il centro e il campus universitario di Coste Sant'Agostino. Toni concilianti hanno scandito, dunque, l'adempimento burocratico di ieri mattina.
Per il sindaco Maurizio Brucchi il progetto «offre un'opportunità per far ripartire il territorio in grande difficoltà» e dimostra che l'atteggiamento dell'amministrazione nei confronti dell'ateneo è tutt'altro che respingente. «L'intervento è molto valido anche dal punto di vista urbanistico», osserva l'assessore Valeria Misticoni, «speriamo di portare a casa questo importante risultato». La valenza strategica dell'operazione, che potrebbe far scalare all'università teramana la classifica nazionale degli atenei, è sottolineata dal rettore Luciano D'Amico. «Sarà utile al territorio», osserva, «ma ci consentirà di avere quel respiro internazionale che finora è mancato all'ateneo proprio per problemi di ospitalità».
D'Amico tiene a evidenziare che la firma dell'accordo è la «dimostrazione plastica» dell'efficacia della sinergia che coinvolge non solo il Comune ma anche il consiglio di amministrazione e il senato accademico dell'università che hanno deliberato la cessione in comodato gratuito dell'ex rettorato all'Adsu per la pianificazione dell'intervento. «L'auspicio è che la stessa formula si ripeta anche per l'ex manicomio e per il polo veterinario», conclude, «in modo da poter aprire tre cantieri nel 2018». Il gioco di squadra istituzionale spinge l'Adsu, secondo il presidente Paolo Berardinelli, «a un'assunzione di responsabilità ancora maggiore». Entro l'inizio di maggio il progetto definitivo sarà pronto per la partecipazione al bando ministeriale che stanzierà i fondi per realizzarlo. Nel frattempo dovrebbero arrivare i tre milioni di euro stanziati nel decreto sisma per far partire la progettazione esecutiva. (g.d.m.)
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