Casa dello studente, presentato il progetto da venti milioni

7 Aprile 2019

L’Adsu: «Per ottenere i fondi dal ministero è stato decisivo il lavoro di squadra tra le istituzioni» Il governatore: «Con la sua realizzazione Teramo può diventare una vera città universitaria»

TERAMO. Con l’ufficializzazione dell’ammissione al finanziamento del Miur per quasi 10 milioni di euro, con la relativa graduatoria pubblicata in gazzetta ufficiale il 29 marzo, si è chiuso «l’ultimo tassello del co-finanziamento» per la realizzazione, nella sede dell’ex Rettorato, della tanto attesa Casa dello studente, un progetto del valore complessivo di circa 20 milioni di euro. Ed anche se al momento è impossibile stabilire i tempi per l’avvio dei lavori, in quanto bisogna attendere la comunicazione del Ministero sulla disponibilità dei fondi, il progetto una volta trasferite le risorse dovrebbe essere immediatamente cantierabile.
Il progetto, arrivato al 27esimo posto in graduatoria sugli 80 finanziabili, è stato presentato ufficialmente alla città ieri pomeriggio all’Ipogeo. «Ha vinto il progetto ma ha vinto soprattutto un metodo», ha sottolineato il presidente dell’Adsu Paolo Berardinelli, «Un metodo che ha visto nella sinergia istituzionale tra gli enti, fra l’Università, il Comune, la Provincia, la Asl la carta vincente». Beradinelli, che ha rimarcato il mancato finanziamento da parte della Regione Abruzzo, benché richiesto, che in base ai requisiti richiesti dal Miur avrebbe consentito al progetto dell’Adsu di ottenere dei punti in più e arrivare al settimo posto in graduatoria, ha ringraziato in particolare l’Università per aver capitalizzato la stessa Adsu con la concessione in comodato gratuito della struttura di viale Crucioli per un valore di quasi 8 milioni di euro. Per quanto riguarda il progetto, che oltre ai quasi 10 milioni di euro da parte del Miur può contare su 3 milioni del decreto sisma 2016 e di 30mila di cofinanziamento della Fondazione Tercas, prevede la realizzazione nella struttura di viale Crucioli, di una residenza per 212 posti letto e di spazi dedicati a servizi quali bar, ristorante, sale studio, uffici e ambulatorio sanitario. Tutto caratterizzato dalla totale accessibilità. «I tre punti qualificanti del progetto», ha sottolineato il direttore dell’Adsu Antonio Sorgi, «sono la totale accessibilità, la sicurezza e la gestione responsabile da parte degli studenti ». Accanto a Berardinelli e a Sorgi, a salutare con soddisfazione la conferma del finanziamento del Miur, il rettore Dino Mastrocola, il sindaco Gianguido D’Alberto, il presidente della provincia Diego Di Bonaventura, il presidente della Regione Marco Marsilio, l’assessore regionale Piero Fioretti e Simona Petaccia, presidente dell’associazione DirittiDiretti. In sala, tra gli altri, anche l’ex sindaco Maurizio Brucchi, il direttore amministrativo della Asl Maurizio Di Giosia e l’ex parlamentare Paolo Tancredi. «Una casa dello studente rappresenta sicuramente una risorsa importante per lo sviluppo di un ateneo», ha commentato il presidente della Regione Marsilio, «e può diventare il punto di innesco per far diventare veramente Teramo una città universitaria. Una città dove l’università venga vissuta in maniera piena, completa e dove l’integrazione con i suoi studenti possa avverarsi concretamente e dare una prospettiva a questi ragazzi, aiutandoli magari a costruire qui il proprio futuro».
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