Casa dello studente, progetto da 9 milioni

26 Ottobre 2016

L’ex rettorato di via Crucioli torna in vita con la mega foresteria da 300 posti, l’Adsu partecipa al bando del ministero

TERAMO. L’ex rettorato dell’università tornerà presto a ripopolarsi di studenti, quelli che fino a qualche anno fa rendevano vitale la grande struttura di viale Crucioli rimasta a fari spenti da tre anni, cioè da quando l’ateneo ha trasferito a Colleparco tutte le attività.

Ci sono circa quattro mesi a disposizione per elaborare un progetto e partecipare a un bando del Miur che stanzia fondi per interventi sulle strutture residenziali. Per questo l'Adsu, l'azienda per il diritto agli studi universitari, chiede aiuto alla Provincia e all'università che, grazie a una convenzione, metteranno a disposizione strutture e personale tecnico per elaborare il progetto e arrivare ad aggiudicarsi un finanziamento di 9 milioni di euro. «In realtà», spiega Antonio Sorgi, direttore dell'Adsu, «si tratta di un cofinanziamento visto che noi mettiamo a disposizione il rettorato che vale circa 9 milioni, e il ministero ci può riconoscere una cifra analoga per l'intervento di recupero». L’ambizioso progetto è stato illustrato ieri in una conferenza stampa dal presidente dell'Adsu Paolo Berardinelli, in presenza degli altri firmatari della convenzione: il prorettore Dino Mastrocola, e il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino. «Quei locali, dopo l'ultimo terremoto, sono completamente inagibili», ha detto Berardinelli. «Così abbiamo chiesto all'ateneo la disponibilità di quegli immobili, che il rettore Luciano D'Amico ci ha gentilmente concesso, in modo da realizzare una casa dello studente che da un lato soddisfa il bisogno residenziale per i nostri studenti, dall'altro riqualificherà anche una zona centrale della città impoverita dopo l'abbandono del rettorato».

La struttura dovrebbe ospitare circa 300 posti letto di cui 200 concessi gratuitamente ai titolari di borsa di studio e altri 100 da piazzare sul mercato in affitto ad uso foresteria. Il progetto prevederà anche servizi bar, lavanderia e copisteria e altre novità che potrebbero emergere a progetto finito. «La casa dello studente è di fondamentale importanza per il nostro ateneo», ha detto Mastrocola, «anche in virtù della crescente vocazione all'internazionalizzazione dell'ateneo che di recente sta attivando corsi di laurea in lingua inglese e master in collaborazione con università straniere. Qui in città mancano strutture ricettive in grado di assorbire le richieste di chi viene da fuori, specie in relazione al crescente appeal dell'università di Teramo». Mastrocola cita ad esempio le domande inoltrate in questi giorni per alcune borse di studio di dottorato internazionale: a fronte di 12 posti sono arrivate 262 domande. Soddisfatto Sabatino per la sinergia che si è attivata tra gli enti: «Il modello di cooperazione messo a punto tra gli enti razionalizza risorse e competenze pubbliche». La Provincia fungerà da centrale di committenza per l'opera. Il bando del ministero verrà emanato entro un mese: da quel momento ci sono 90 giorni di tempo per intercettare le risorse. «Abbiamo ottime probabilità di ottenere i fondi perché il ministero in via informale ci ha già manifestato il suo interesse a finanziare l’opera per via un effetto leva importante che riveste per altri investimenti pubblici. L'obiettivo è presentare il progetto in tempi brevi per accaparrarci i primi fondi a disposizione ed evitare una seconda ripartizione», conclude Sorgi.©RIPRODUZIONE RISERVATA