«Casa di riposo, nessuna revoca»

Civitella. Canzio (Asp1): «Rettificata solo la data di scadenza del servizio di Kcs»
CIVITELLA DEL TRONTO. «Nessuna revoca dell’incarico». Il commissario dell’Asp1 Roberto Canzio che gestisce la casa di riposo Alessandrini a Civitella del Tronto chiarisce così la vicenda relativa al rapporto con la cooperativa Kcs. «Alla luce dell’ultimo incontro in prefettura convocato dall’assessore regionale Pietro Quaresimale, durante il quale come nei precedenti non è stato chiuso alcun accordo», premette, «occorre puntualizzare errori e approssimazioni, respingendo accuse strumentali e infondate». Canzio quindi tiene a evidenziare che «contrariamente a quando esternato dalla Kcs l’Asp1 non ha mai revocato il servizio che la cooperativa gestisce nella struttura di Civitella attraverso un contratto di affitto di un ramo di azienda a partire dal 1° dicembre 2020 e non attraverso un apposito bando di gara europeo. Come abbiamo avuto già modo di chiarire in un incontro pubblico in Prefettura, non è stata mai formalizzata alcuna revoca, ma si è provveduto solo a comunicare l’avvio di una procedura di rettifica in autotutela della data di scadenza della proroga, in quanto il contratto di affitto del ramo d’azienda in questione scadrà il 30 novembre».
Il commissario si sofferma anche sulla questione dei mancati pagamenti alla cooperativa. «Fin dall’inizio del mio mandato è stato accertato che il debito accumulato negli anni dall’Asp1 ammontava a circa 12 milioni di euro e non a sei milioni, così come riportato nell’ultimo bilancio approvato nel 2018». Secondo Canzio l’unica soluzione possibile era rappresentata da transazioni. «Va chiarito inoltre che sono stati effettuati circa otto milioni di euro di accordi con vari fornitori», sottolinea il commissario, «a fronte di zero interessi facendo così risparmiare all’ente circa 750mila». A detta di Canzio «le uniche due aziende che non hanno accettato tali transazioni sono state la Pap e la Kcs che hanno deciso di intraprendere altre strade». La coop che opera a Civitella ha proposto due decreti ingiuntivi. Il primo non è stato concesso, mentre l’altro andrà in discussione a ottobre. «Se la situazione risulta bloccata, lo si deve all’atteggiamento della Kcs in risposta alla prima sentenza favorevole all’azienda», precisa Canzio, «se la cooperativa non dovesse procedere al pagamento degli stipendi. lo farà l’Asp1».

