Casciotti: «Guerra alla movida violenta»

12 Giugno 2022

Il sindaco di Alba: da luglio vigili armati di sera. Confesercenti: regole più incisive sulla vendita di alcol

ALBA ADRIATICA. L’aggressione ai tre giovani teramani avvenuta la notte del 9 giugno nei pressi di uno dei locali della movida ad Alba Adriatica ha suscitato grande sgomento e preoccupazione non solo fra i residenti ma anche fra i gestori dei locali, che chiedono maggiori controlli sul territorio.
Il sindaco Antonietta Casciotti ha dichiarato: «Singoli episodi di violenza non caratterizzano il valore della proposta turistica albense ma accendono una spia d'allarme rispetto a un fenomeno sociale purtroppo in costante diffusione non solo nella nostra città. È necessario isolare e sanzionare con severità tutti i comportamenti che contrastano con le regole del vivere civile e che non possono e non devono pregiudicare il sistema turistico dell'accoglienza, orientato al benessere complessivo di giovani e famiglie che soggiornano nella nostra città e nei riguardi dei quali tutti insieme dobbiamo impegnarci con azioni coerenti e coordinate. Tutta la programmazione dell'ente e gli investimenti in atto in nuove infrastrutture e servizi per il turismo, compresi il concorso per il potenziamento dell'organico di polizia locale, i nuovi sistemi di videosorveglianza e l'armamento dei vigili che consentirà dal 1° luglio 2022 servizi nelle fasce serali, volgono verso una direzione chiara: sostenibilità ambientale e sociale. Proseguiremo su questo percorso continuando a collaborare con le forze dell'ordine per far sì che il territorio goda di sempre più efficaci presidi di sicurezza pubblica. Esprimiamo la massima vicinanza e solidarietà ai familiari e ai ragazzi coinvolti nel deprecabile episodio di violenza».
Gianluca Grimi, presidente regionale di Confesercenti-Assoturismo, è così intervenuto: «Il turismo post pandemico richiede maggiori servizi e rispetto delle regole. La costa teramana, che si è sempre contraddistinta per la formula “family friendly”, non può permettersi che ci siano località con problemi di gestione della movida giovanile: il turismo post pandemia si contraddistingue infatti per l’aumento della richiesta di sicurezza da parte delle famiglie e non possiamo permetterci messaggi contrari». Il presidente di Assoturismo lancia un appello sia alle forze dell’ordine che alle amministrazioni comunali, affinché vengano incrementati i controlli nei luoghi dove si svolge la movida estiva: «Serve più visibile controllo da parte delle forze dell’ordine e occorre anche che le amministrazioni locali intervengano attraverso provvedimenti chiari e incisivi su tutta la costa. I pubblici esercizi deputati alla somministrazione di alcolici sono esclusivamente bar, chalet e ristoranti: in questi luoghi quanto avviene è controllato e affrontato in maniera professionale, nel rispetto degli orari e dei regolamenti imposti dalle amministrazioni comunali, e se ciò non avviene si può essere sottoposti a qualsiasi controllo delle autorità o sanzione».(a.d.p.-s.g.)
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