Case agli sfollati, la graduatoria non si tocca

21 Dicembre 2019

Il sindaco incontra le 53 famiglie che hanno aderito al bando e assicura: «Nessun azzeramento»

TERAMO. La graduatoria del Comune per l’assegnazione agli sfollati delle case acquistate dall’Ater non sarà azzerata. È l’obiettivo indicato dal sindaco Gianguido D’Alberto nell’assemblea con le famiglie sfrattate dal sisma e che hanno aderito nei mesi scorsi al bando per ottenere uno dei 147 alloggi che la Regione ha programmato di acquisire tramite l’azienda di gestione delle case popolari.
L’acquisto del primo gruppo di 22 appartamenti è stato perfezionato mercoledì dall’Ater che per ieri aveva annunciato la sottoscrizione di altri contratti. Il completamento dell’operazione è stato programmato per inizio gennaio, quando ci dovrebbero essere a disposizione cento immobili. L’iniziativa annunciata dalla presidente Ater Maria Ceci ha sbloccato la procedura che si era arenata a settembre, dopo la prima comunicazione della Regione sulla disponibilità delle case. Una comunicazione in forza della quale il Comune aveva emesso il bando e proceduto all’assegnazione.
Nonostante il ritardo, dunque, la procedura attivata dall’ente e sfociata nell’affidamento di 53 alloggi a famiglie tuttora ospitate in hotel non sarà cancellata. «Vogliamo prioritariamente sistemare queste persone e chiudere il primo bando», sottolinea il sindaco, «per poi emetterne un altro per ulteriori abitazioni disponibili». I circa cinquanta sfollati che siedono nella platea del Parco della scienza ascoltano, pongono domande ma non nascondono scetticismo. «Siamo scoraggiati», confessano alcuni di loro, «finora abbiamo sentito tante parole, ma i fatti non si sono visti». D’Alberto coglie l’occasione per ribadire, a differenza di quanto l’Ater ha lasciato intendere, che gli appartamenti non saranno disponibili per Natale. «Nessuna istituzione lancia di proposito messaggi che creano false aspettative», spiega, «ma la comunicazione politica dev’essere attenta perché si rivolge a persone già provate da enormi disagi».
Da chiarire, prima di procedere alle assegnazioni, secondo il sindaco restano il numero esatto e la tipologia degli appartamenti acquistati. Il Comune, insomma, dovrà attendere le comunicazioni ufficiali dell’Ater e a quel punto potrà disporre degli immobili. Per abbreviare i tempi, dunque, l’amministrazione punta a confermare la graduatoria che ha già stilato.
«Sarà necessaria però collaborazione e solidarietà da parte di tutti», avverte il sindaco rivolgendosi agli sfollati, «riconsiderando le assegnazioni in base alle esigenze e alle preferenze indicate». La questione si pone per gli affidatari che hanno mosso eccezioni sugli immobili di cui sarebbero destinatari e soprattutto per le 16 famiglie a cui sono stati attribuiti appartamenti che si sono rivelati, dopo ulteriori verifiche, incompleti e di fatto inutilizzabili.
Per D’Alberto si tratta comunque di problematiche affrontabili e risolvibili non appena il Comune avrà indicazioni certe e definitive sulle case disponibili. «Serve chiarezza», conclude, «evitando di creare ulteriori illusioni ai cittadini che da troppo tempo attendono risposte».
Gennaro Della Monica
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