Case Ater, lavori conclusi ma manca l’agibilità

GIULIANOVA. I lavori sui balconi delle palazzine Ater di via Brodolini sono conclusi ma manca l'agibilità e, ad oggi, gli inquilini non possono ancora accedervi. Nel cortile, inoltre, ci sono...
GIULIANOVA. I lavori sui balconi delle palazzine Ater di via Brodolini sono conclusi ma manca l'agibilità e, ad oggi, gli inquilini non possono ancora accedervi. Nel cortile, inoltre, ci sono calcinacci ovunque e altri inerti che dovrebbero essere rimossi, ma su questo gli operai hanno assicurato che, una volta finiti gli interventi di rifinitura sugli stessi balconi, verrà portato via tutto. Intanto per venerdì prossimo, 28 giugno, è stata convocata una nuova assemblea pubblica dai residenti e dai ragazzi di Campetto occupato, che nel maggio 2023 portarono alla luce la situazione precaria delle palazzine in un’altra assemblea pubblica: da lì in poi la questione è divenuta di dominio pubblico fino ad arrivare in consiglio comunale. Per venerdì sono stati invitati anche i rappresentanti della ditta che sta realizzando gli interventi di riqualificazione, e dovrebbero fare chiarezza sulle tempistiche.
Nel frattempo Antonio Macera, presidente del comitato “Giulianova zona nord”, in rappresentanza di due famiglie assegnatarie di alloggi posti in via Brodolini e in via Lombardi, ha avuto un incontro a Teramo nella sede dell’Ater con la presidente Maria Ceci e un dirigente responsabile dell’ufficio tecnico. Macera ha illustrato loro le gravi condizioni di alcuni alloggi delle palazzine Ater. «Bisogna intervenire tempestivamente con lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione sugli edifici di via Brodolini e via Lombardi», dice Macera, «le condizioni attuali degli edifici sono tali da rendere necessari, urgenti e non più rinviabili opere di manutenzione che risolvano definitivamente problemi strutturali che, qualora dovessero persistere, rischiano di compromettere la salute degli assegnatari». Macera ha comunque avuto rassicurazioni sia da Ceci sia dal dirigente. «C’è stata disponibilità all’ascolto», conclude Macera, «entrambi hanno assunto l’impegno a intervenire sia sul piano della rimozione degli elementi ostativi a una accettabile vita di relazione, sia sul piano degli interventi manutentivi, ordinari e straordinari».
Luca Venanzi

