Case con i balconi inaccessibili: continua il pressing sull’Ater

3 Giugno 2023

GIULIANOVA. Un tavolo permanente sulla situazione di degrado delle case Ater di via Brodolini proposto dai gruppi di centrosinistra, tra i quali il Cittadino Governante; la mobilitazione contro l’Ate...

GIULIANOVA. Un tavolo permanente sulla situazione di degrado delle case Ater di via Brodolini proposto dai gruppi di centrosinistra, tra i quali il Cittadino Governante; la mobilitazione contro l’Ater alla quale parteciperebbe anche il sindaco Jwan Costantini (come lui stesso ha affermato nell’ultimo consiglio comunale); e i sit-in che andranno avanti nei prossimi mesi, a cadenza regolare, con la partecipazione dei residenti e dei ragazzi del Campetto occupato. Sono queste le iniziative in programma nei prossimi mesi scaturite dalle continue manifestazioni proposte dai ragazzi del gruppo anarchico, alle quali hanno aderito anche diversi residenti delle sei palazzine Ater di via Brodolini e alcuni esponenti, almeno nel primo sit-in di un mese fa, dei partiti di centrosinistra. La situazione delle palazzine, infatti, è precaria da anni, e con la stagione estiva diventa ancor più preoccupante vista l’ordinanza che interdice l’accesso ai balconi.
«Il tempo passa e noi non possiamo accedere ai nostri balconi», dice uno dei residenti, «in alcuni appartamenti vivono anche dei disabili in carrozzina, e per loro l’unica possibilità di prendere aria è quella di uscire sul balcone». L’Ater alcuni mesi fa ha effettuato la messa in sicurezza installando recinzioni attorno alle aree sottostanti i balconi per evitare l’avvicinamento delle persone, ma questa messa in sicurezza non è sufficiente per garantire l’incolumità delle persone e nei prossimi giorni dovrebbe essere rivista.
Luca Venanzi
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