Case dell’Ater per gli sfollati: c’è una sola richiesta accolta
TERAMO. Serve un altro avviso per l’assegnazione delle case Ater agli sfollati del sisma. Il terzo bando, per il quale l’esame delle domande da parte del Comune si è appena concluso, ha prodotto un...
TERAMO. Serve un altro avviso per l’assegnazione delle case Ater agli sfollati del sisma. Il terzo bando, per il quale l’esame delle domande da parte del Comune si è appena concluso, ha prodotto un esito minimo. Delle sette istanze pervenute all’ente, solo una è andata a buon fine con l’assegnazione di uno dei 24 alloggi ancora disponibili. Per le altre sono emersi elementi di incompatibilità con il regolamento che disciplina gli affidamenti.
«In due casi», fa sapere l’assessore Martina Maranella che gestisce l’edilizia residenziale pubblica, «le richieste hanno riguardato famiglie già affidatarie di immobili sostitutivi che però presentano problemi strutturali». Le istanze, dunque, non sono state ammesse perché chi le ha presentate è già in graduatoria e deve solo attendere che venga chiamato a scegliere un nuovo alloggio.
Uno degli altri richiedenti ha ritirato la domanda, mentre ulteriori due sono proprietari di abitazioni che hanno riportato danni lievi e, al momento dell’emissione dell’avviso, non avevano diritto a partecipare all’assegnazione dei nuovi immobili. «Nel frattempo però questa regola è cambiata», fa notare Maranella, «e l’istanza può essere presentata anche da titolari di immobili con esiti B, che presentano lesioni non gravi». L’amministrazione, di conseguenza, tra fine marzo e inizio aprile pubblicherà un ulteriore avviso destinato anche ai proprietari o affidatari di abitazioni lievemente danneggiate dalle scosse sismiche. In questa fase, a differenza di quanto previsto in precedenza, non si procederà con l’assegnazione forzata a chi tra gli sfollati non ha presentato la domanda. (g.d.m.)

