Case di riposo, ingiunzione per i debiti

3 Settembre 2024

Il Tribunale emette il decreto sugli otto milioni chiesti dalla Polis all’Asp1 per i servizi sanitari e di assistenza agli anziani

TERAMO. C’è il decreto ingiuntivo per i crediti sulla gestione dei servizi sanitari e assistenziali nelle case di riposo di Teramo e Nereto. Ad annunciare il provvedimento del tribunale nei confronti dell’Asp1, l’azienda regionale che si occupa delle strutture residenziali per anziani, è la cooperativa Polis. La società chiede oltre otto milioni di euro per prestazioni fornite in passato e non pagate e dunque si è rivolta al giudice. «Polis conferma la propria buona volontà verso tutti, in primis l’ente, ma nessuno deve approfittarsi di ciò e appropriarsi di meriti o metterla in difficoltà anche con danni di immagine, oltre che generando quotidiani disagi per effetto degli insufficienti pagamenti correnti», fa sapere il presidente Gianfranco Piombaroli, «per queste ragioni, visto che l’ente non aveva onorato il precedente accordo negoziale, il tribunale ha emesso un decreto ingiuntivo che abbiamo notificato». Il massimo dirigente ricorda che la coop «ha manifestato l’insostenibilità della situazione da tempo e con formale diffida del 14 maggio di cui l’ente avrebbe dovuto tenere conto deliberando l’affidamento in urgenza nel più breve tempo possibile e non a ridosso della fine di agosto, considerata anche la scadenza degli ultimi contratti al 31 luglio».
Piombaroli rileva che la Polis ha garantito per un altro mese l’attività in segno di ulteriore impegno verso gli assistiti. «Essendo maturata la scadenza del periodo di tolleranza l’ente si è limitato a inviare un verbale di cessazione dei servizi e affidamento in urgenza dei medesimi, contenente dichiarazioni che non possono essere sottoscritte». L’atto, secondo il presidente, «non si limita ad indicare i tempi di cessazione e riassegnazione, ma pretende che su entrambe, senza neppure indicare l’assegnatario, vi sia il consenso della cooperativa». Il dissenso sui contenuti del verbale è stato comunicato all’azienda «unitamente alla ribadita disponibilità alla prosecuzione nelle more della formalizzazione di un adeguato strumento di gara, così da non ricorrere all’ennesimo affidamento in urgenza o ponte, e purché siano garantiti i pagamenti correnti e in modo adeguato dell’enorme debito pregresso». Piombaroli ribadisce «l’eticità professionale della cooperativa, suo elemento distintivo da sempre che va oltre le schermaglie formali e i contrasti economici e si preoccupa di svolgere un regolare passaggio di consegne e l’attuazione della clausola sociale a tutela di tutti i soggetti interessati. Polis protegge gli ospiti e gli operatori perché è fatta di persone che si prendono cura di persone e sicuramente, unitamente a tutti i soci lavoratori, proseguirà ogni sacrificio sino a che altro operatore economico non subentri, ferme le azioni di rivalsa messe in atto». (g.d.m.)
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