Case di riposo, la Cgil diserta l’incontro

Il sindacato non si presenta in prefettura: «Lavoratori ancora senza stipendi, prima vanno pagati»
TERAMO. Grazie per l'invito, ma noi non ci saremo. È la sintesi della lettera che Fp Cgil e Filcams Cgil hanno inviato al prefetto Massimo Zanni in risposta alla convocazione per un tavolo di confronto sulla situazione delle case di riposo gestite dalla Asp1. Il sindacato, che lo scorso 6 luglio aveva abbandonato un tavolo di ascolto proprio in Prefettura, resta fermo sulla linea del dissenso sulle modalità con le quali si sta affrontando, da un punto di vista istituzionale e politico, la delicata vicenda. Modalità che, sottolinea il sindacato, non si sostanziano in azioni o garanzie per i 200 lavoratori alle prese con sistematici ritardi nei pagamenti degli stipendi. Ed è per questo che al nuovo incontro previsto per oggi in prefettura la Cgil risponde con un “no grazie”. «Abbiamo portato più volte a conoscenza la Prefettura e tutte le istituzioni presenti al tavolo da lei convocato», scrive la Cgil rivolgendosi al prefetto, « la situazione di forte disagio che vivono ogni giorno le lavoratrici e i lavoratori dei servizi erogati dalla Asp1, situazione che, purtroppo, si è aggravata con il tempo e con l’inflazione che continua a salire pesando soprattutto su chi deve centellinare le proprie risorse», recita la missiva nella quale si ricordano i molteplici incontri istituzionali ai quali la Cgil ha preso parte, 10 in 8 mesi, senza poi riscontri concreti. Anzi, si sono susseguite rassicurazioni sul fatto che la situazione delle case di riposo, in particolare De Benedictis di Teramo e Rozzi di Nereto, fosse sotto controllo grazie anche ad imminenti finanziamenti regionali: eppure «Pap e la Polis, ad oggi, per loro stessa ammissione, non sono in grado di garantire gli stipendi e questo non ci permette di sedere ad un tavolo».
Veronica Marcattili

