Case di via Longo, c’è il progetto Il Comune a caccia di 17 milioni

Teramo partecipa al bando nazionale di Riqualificazione urbana per cambiare volto al quartiere L’obiettivo: 98 nuovi alloggi popolari e collegamenti ciclopedonali con scuole, centro e parco fluviale
TERAMO. Sul piatto ci sono 850 milioni di euro e Teramo punta a prendersi la sua fetta di fondi per dare un nuovo volto all’area di via Longo. È stato illustrato ieri mattina il progetto con il quale il Comune partecipa al bando nazionale di Riqualificazione urbana: elaborato dall’architetto Paolo Desideri, contempla interventi di ampio respiro che oltre a ridare vita e dignità alle palazzine di edilizia pubblica esistenti andranno a connettere il quartiere con il centro storico, il vicino polo scolastico di via Po, piazzale San Francesco e il parco fluviale. Nuove aree verdi, spazi di aggregazione, collegamenti ciclopedonali e alloggi ad elevata efficienza energetica che resteranno popolari: questo, in estrema sintesi, potrebbe diventare nell’arco di tre o quattro anni via Longo. Un cambiamento radicale, green e «atteso da tanto tempo, perché la condizione di quell’area la conosciamo tutti ed è necessario intervenire con azioni che rispecchino una visione unitaria e armonica con la città», ha spiegato l’assessore alle politiche per la casa Martina Maranella, presente al Parco della Scienza per la presentazione del progetto.
È un progetto da 17 milioni di euro. Soldi che potrebbero arrivare proprio dal bando di Rigenerazione urbana pubblicato in Gazzetta Ufficiale. «Potrebbe essere l’occasione buona, quella giusta per riqualificare via Longo. Ma se non dovesse andare in porto, l’amministrazione è pronta a perseguire tutte le strade possibili per reperire le risorse necessarie a concretizzare questo progetto», ha aggiunto Maranella, affiancata nel lavoro dall’assessore all’urbanistica Stefania Di Padova. Il bando, destinato ai Comuni capoluogo di provincia e a quelli con più di 15mila abitanti, ha lo scopo di finanziare progetti volti a recuperare e riqualificare aree urbane degradate, edifici pubblici e spazi in disuso e a incentivare la mobilità sostenibile. Finalità che si sposano con le necessità di via Longo dove, stando al progetto elaborato, verranno abbattute quattro palazzine per realizzarne ex novo di più moderne ed efficienti. Due palazzine saranno invece riqualificate. La destinazione di edilizia popolare resta un vincolo irrinunciabile per l’amministrazione, al punto che dagli attuali 96 alloggi si passerà a 98. La nuova via Longo si ispirerà ai concetti di inclusione, mobilità green, socialità. Una risposta di impatto a un passato, ideologico e urbanistico, che ha troppo spesso creato una frattura fra quartieri popolari e zone centrali. Il progetto prevede un sottopasso di collegamento con il polo scolastico di via Po, che poi vedrà una continuità di percorso verso il centro; e un percorso ciclopedonale fino all’ex manicomio (futura Cittadella della cultura) e al vicino parcheggio multipiano.
«Fallito l’housing sociale, proposta che in passato abbiamo sempre osteggiato e messo in discussione per il profondo errore politico che era sotteso a quella scelta, abbiamo messo in campo azioni concrete per via Longo ascoltando anche i residenti», ha aggiunto il sindaco Gianguido D’Alberto, «questo progetto lo porteremo avanti cercando, al di là del bando attuale, ogni canale di finanziamento utile».
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