«Case inadeguate per gli sfollati»

Il consigliere dei 5 Stelle Taglieri presenta un’interpellanza: «Marsilio chiarisca»
TERAMO. «Tubature di scarico delle acque nere a vista, scivoli per disabili senza ringhiera di protezione o del tutto inagibili perché ostruiti da sterpaglie. Ascensore che non può salire oltre il terzo piano in quanto il quarto piano è un “sottotetto” e non può contenere l'intera cabina, lasciando persone con disabilità o mobilità ridotta impossibilitate a muoversi. Alcune palazzine presentano diversi scalini al piano terra e nessuna rampa per carrozzine e/o barelle per poter accedere all’androne del palazzo in caso di emergenza. Pensiamo per esempio a un soccorso sanitario urgente, bisognerebbe prima percorrere un tragitto di circa 200 metri in salita e poi fare una decina di scale. Inoltre, per non farci mancare nulla, diversi appartamenti presentano muffa e infiltrazioni dovute presumibilmente a rotture delle condotte posizionate nell'intercapedine creata con pannelli di cartongesso, la cui stabilità è stata già compromessa da diversi cedimenti».
Secondo il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Francesco Taglieri questa è la situazione in cui versano alcune delle case acquistate con i fondi nazionali per l’emergenza abitativa di Ater Teramo a seguito del sisma del 2016. «Una vergogna tutta abruzzese su cui ho deciso di chiedere conto alla giunta di centrodestra presentando un’interpellanza diretta all’assessore competente», continua Taglieri, che evidenzia «l’inerzia della Regione Abruzzo proprietaria degli immobili». Taglieri ricorda che «la ricerca e l’acquisto di questi immobili è stata affidata al Cor (Centro Operativo Regionale), poi sostituito, a partire dal 19 agosto 2018, da Smea (Struttura di Missione per il superamento delle emergenze di protezione civile). L’avviso emesso dal Cor, a cui i costruttori dovevano rispondere per proporre la vendita dei propri edifici, prevedeva dei precisi requisiti per gli immobili. A quanto pare però non tutti questi requisiti sono stati rispettati e a pagarne le spese sono i cittadini. È arrivato il momento», conclude il consigliere, «che il presidente e l’assessore competente spieghino come mai sono stati acquistati immobili apparentemente non rispondenti al bando e quali azioni si intendono intraprendere per risolvere queste problematiche che stanno impattando notevolmente su un gran numero di cittadini teramani».(red.te)

