Case inagibili e senza pratiche: partono gli avvisi ai proprietari

D’Alberto raccoglie l’invito lanciato ai sindaci da Legnini: «Dobbiamo accelerare, entro metà dicembre vanno richiesti i fondi». In città restano 437 edifici per cui non è stata presentata alcuna domanda
TERAMO. «Non possiamo che rispondere positivamente alla richiesta del commissario straordinario Giovanni Legnini e dopo un'attenta ricognizione, che effettueremo anche con l'Usr, invieremo le relative comunicazioni a tutti i proprietari di immobili inagibili che ancora non hanno inoltrato la richiesta di contributo. Tutto il sistema della ricostruzione fa parte dello stesso ingranaggio e il nostro obiettivo è quello di accelerare il più possibile sia sulla ricostruzione privata che su quella pubblica». Il giorno dopo l'invito di Legnini a oltre 500 Comuni delle quattro regioni del cratere sismico 2016 a prendere ogni iniziativa possibile per raggiungere i proprietari delle case inagibili che non hanno ancora fatto passi concreti per la ricostruzione, il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto assicura il suo impegno per affrontare la situazione. E sottolinea come il Comune di Teramo farà tutti i passi necessari per contattare i cittadini interessati.
Anche se i dati di Teramo città rispetto a quelli abruzzesi sono abbastanza positivi, registrando una copertura del 68,5% (contro una media regionale del 58,8%) e un totale di 949 richieste di contributo presentate o prenotate a fronte di 1.386 edifici dichiarati inagibili, restano infatti nel territorio comunale ancora 437 edifici per i quali non è stata presentata alcuna domanda. E anche se molti di questi potrebbero non aver diritto al contributo, perché già all'epoca inutilizzati o “collabenti”, per quella parte che invece potrebbe beneficiare dei finanziamenti c'è la possibilità di prenotare il contributo fino a metà dicembre. Da qui la sollecitazione del commissario.
«Per quanto riguarda Teramo città i dati sono positivi», commenta il primo cittadino, «ma ovviamente non basta. La lettera del commissario Legnini, che condivido pienamente, segue la linea che ci siamo dati nel tavolo operativo permanente che ho convocato pochi giorni fa. Adesso più che mai dobbiamo accelerare e completare la presentazione delle domande, si tratta di un tema che non può essere ulteriormente procrastinato». Il meccanismo della prenotazione, secondo D'Alberto, ha sicuramente aiutato ad avere un quadro complessivo della ricostruzione privata e la sua proroga a dicembre va nella direzione di consentire a tutti di richiedere il contributo se dovuto. «Adesso, però, dobbiamo chiudere il cerchio e individuare un budget complessivo per la ricostruzione privata», prosegue il sindaco, «l'ordinanza 100 è stata fondamentale in quanto ha ristabilito un clima di fiducia tra cittadini e istituzioni, adesso bisogna fare un ulteriore passo avanti».
Sul tavolo anche quelle problematiche che, ancora oggi, rischiano di ostacolare l'accelerazione impressa dalla semplificazione introdotta dal commissario Legnini, come l'aumento dei prezzi delle materiali, e quelle legate al Cas e alla sua erogazione anche durante l'esecuzione dei lavori di ricostruzione. «La questione del Cas», conclude D'Alberto, «ha risvolti sociali e deve essere necessariamente affrontata in un'ottica complessiva rispetto alla ricostruzione».
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