Case popolari, è caccia ai morosi

15 Novembre 2016

Il sindaco Luzii sollecita gli uffici: dite chi non paga regolarmente

SANT’OMERO. La crescente domanda di alloggi popolari da parte dei meno abbienti ed il diritto della pubblica amministrazione a tutelare il proprio patrimonio immobiliare, contemperando l’esigenza di preservare le casse dell’ente dalle morosità, ha spinto l’amministrazione civica santomerese ad ordinare all’ufficio tecnico di procedere alle verifiche delle posizioni degli inquilini che occupano i vari appartamenti di proprietà del Comune di Sant’Omero. Ma il rapporto richiesto tarda ad arrivare ed il sindaco, Andrea Luzii, è tornato a sollecitare gli uffici sottolineando che, come legge impone, è compito dell’ente procedere alle verifiche, tese a non produrre danno erariale. Il pagamento di tutte le utenze era stato, infatti, regolarmente sollecitato dai responsabili dei servizi competenti (servizio finanziario e successivamente servizio patrimonio).

Tutti gli alloggi, dopo l'inserimento nel piano di valorizzazione e dismissione dei beni patrimoniali del 2010, furono posti in vendita, con esito negativo. Dopo l'avvio delle procedure per l'alienazione degli immobili, stante la delicatezza e la valenza sociale delle locazioni, la cittadinanza venne informata e coinvolta anche con un sondaggio, inserito sul sito web del Comune, circa l'opportunità di contemperare esigenze di bilancio e di tutela delle famiglie bisognose. Già nel 2013, il segretario comunale richiese all'ufficio patrimonio una relazione ricognitiva della gestione degli immobili di proprietà del Comune.

Cosa accadrà se dal rapporto emergeranno stati di morosità, anomalie nel titolo di locazione o altro? Di certo, il Comune di Sant’Omero (come già accade altrove) non può più pagare le utenze di terzi.

Alex De Palo

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