Case vacanza fasulle, teramani truffati

In due raggirati con offerte on line: versano soldi per bloccare le offerte, ma non esiste niente. Denuncia in Procura
TERAMO. La tecnica è sempre la stessa: pubblicizzare appartamenti da favola per le vacanze a prezzi stracciati, racimolare i soldi (pochi ma evidentemente sicuri) e poi sparire dal web. Nonostante il raggiro sia noto, le vittime continuano a non mancare. Come i due teramani, ma il numero è destinato ad aumentare, che pensavano di aver fatto l’affare per le vacanza estive prenotando alloggi in Sicilia e che invece si sono ritrovati con niente. O meglio con la certezza di essere stati raggirati visto che, dopo aver bloccato la fantomatica offerta versando dei soldi, si sono ritrovati con nulla visto che alle successive richieste di chiarimenti nessuno ha più risposto. Hanno presentato delle denunce, già approdate negli uffici della Procura, che daranno vita all’ennesima inchiesta su una truffa informatica. Da tempo le forze dell’ordine, in particolare la polizia postale, lancia appelli ad usare accortezze con il web.
La regola principale è diffidare sempre dei prezzi stracciati. Il primo segnale che c’è qualche cosa che non va è proprio il prezzo. I truffatori, infatti, di solito chiedono una caparra anche molto bassa, spesso da accreditare su carta postale. Un buon impostore non pretende mai più di qualche centinaia di euro, perché fa affidamento sulla quantità di persone che riesce a raggirare. Un altro campanello d’allarme è la scarsa disponibilità a mostrare la casa o a un incontro prima della partenza. Per sciogliere ogni dubbio, ricordano sempre gli esperti della Polpost, meglio contattare le associazioni sul posto e assicurarsi che la casa sia davvero in affitto, chiedere un numero di telefono fisso e non accontentarsi del cellulare. Vietato mandare le credenziali bancarie via mail, se non si vuole restare vittima di phishing. (d.p.)
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