Casello A14, Autostrade prepara un altro progetto

9 Febbraio 2020

Con l’ok del Mit ripresenterà un’istanza alla magistratura per il dissequestro Il sindaco Di Girolamo: «L’intera città chiede di risolvere in fretta la situazione» 

ROSETO . Un nuovo progetto di sistemazione del viadotto sulla statale 150 per consentire la riapertura del casello autostradale di Roseto. È l’ennesimo tentativo della società Autostrade, che questa settimana ha concordato il progetto con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. «Nei primi giorni della prossima settimana», spiega il sindaco Sabatino Di Girolamo, «la società Autostrade manderà il progetto al Mit per il visto e, una volta ottenuto, procederà a fare l’istanza alla procura di Avellino per il dissequestro del viadotto. Io ogni giorno sollecito il direttore del VII tronco, l’ingegnere Marco Perna, perché il casello di Roseto deve riaprire al più presto». Da due mesi, infatti, il casello di Roseto è chiuso in seguito al sequestro delle barriere, in vari tratti dell’A14, disposto dall’autorità giudiziaria di Avellino: le rampe, di entrata verso nord e di uscita da nord, sono contigue al viadotto e, per soli 20 metri, sono state interdette al traffico. Una situazione davvero pesante per l’economia rosetana e della vallata del Vomano, e molti rappresentanti delle attività commerciali e delle aziende situate nei pressi del casello hanno portato alla luce, nell’incontro in Comune della scorsa settimana, i loro disagi, evidenziando le ingenti perdite economiche avute e il rischio di dover licenziare i propri dipendenti qualora la situazione dovesse rimanere invariata. Gli autotrasportatori, per esempio, provenienti sia da sud sia da nord, non possono uscire al casello di Roseto perché poi sono impossibilitati a rientrare e quindi si fermano o a Pineto o a Mosciano. Di conseguenza le attività presenti hanno visto più che dimezzare i loro incassi e, in vista della stagione estiva, ci potrebbero essere ripercussioni anche sugli operatori turistici della costa e della vallata del Vomano. «L’intera città chiede la risoluzione della situazione», precisa il primo cittadino, «se non ci fossero concrete prospettive di sblocco dovremo fare qualcosa di eclatante, chiedendo un incontro con il ministro incaricato». La scorsa settimana anche il consigliere di maggioranza Simone Aloisi è intervenuto sul tema. «L’indotto economico per il nostro territorio, che deriva dal flusso del traffico autostradale», ha detto, «è fondamentale per tante attività. Già nel periodo natalizio si è sofferto fin troppo, e anche i titolari delle attività chiedono con forza che venga riaperto il casello totalmente». E due giorni fa c’è stata anche la richiesta di un consiglio straordinario e urgente, da parte di tutti i consiglieri d’opposizione, per cercare di risolvere questa situazione.
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