Caserme chiuse di notte, più militari in strada

4 Giugno 2017

Esperimento per i mesi estivi a Martinsicuro, Roseto e Silvi. Riunione dei sindaci per la sicurezza

TERAMO. L’obiettivo è quello di avere più uomini in strada soprattutto nel periodo estivo, quando le presenze sulla costa si moltiplicano. Per questo a partire dalle prossime settimane, nel pieno della stagione, di notte (dalle 22 alle 6) resteranno chiuse le stazioni dei carabinieri di Martinsicuro, Roseto e Silvi.
La novità è stata annunciata ieri dal comandante provinciale dell’Arma, il colonnello Pier Vittorio Romano. «Un esperimento», ha detto, «per avere più personale in strada. Questo non significa che in quelle cittadine non ci sarà presidio. Chi chiederà aiuto al 112 sarà immediatamente raggiunto dalla pattuglia in servizio». Ma l’attività di controllo e prevenzione per l’estate prevede anche l’utilizzo delle stazioni mobili e dei rinforzi di personale sulla costa. «Ulteriori iniziative», ha detto ancora Romano, «sono in corso nell’ambito dell’applicazione del decreto Minniti per la tutela e la salvaguardia dei centri urbani dal degrado e da tutte le forme di microcriminalità diffusa». A questo proposito mercoledì, a Giulianova, il tema della sicurezza sarà al centro di una riunione con tutti i sindaci del Teramano, proprio a partire dalle novità introdotte dal decreto Minniti. Che sulla questione della sicurezza nelle città ha introdotte molte novità: più poteri ai sindaci per la sicurezza; le spese per la videosorveglianza fuori dal patto di stabilità; daspo per spacciatori di sostanze stupefacenti; possibilità di arresto in "flagranza differita" in caso di reati commessi durante manifestazioni pubbliche riprese da telecamere. In particolare nasce un organismo ad hoc, il Comitato metropolitano, copresieduto dal prefetto e dal sindaco metropolitano, deputato all'"analisi", alla "valutazione" e al "confronto" sui temi di sicurezza urbana. Al Comitato partecipano, oltre al sindaco del comune capoluogo, qualora non coincida con il sindaco metropolitano, i sindaci dei comuni interessati. Gli interventi per la sicurezza urbana vengono individuati con appositi patti per la sicurezza sottoscritti tra prefetto e sindaco. Infine, il decreto modifica l'articolo 639 del codice penale prevedendo che il giudice possa disporre l'obbligo di ripristino e di ripulitura dei luoghi per chi si macchia di atti contro il decoro urbano.(d.p.)
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