Casmirri: deluso, ma vado avanti

27 Gennaio 2022

Martinsicuro, parla il consigliere “tradito” dalla maggioranza nelle provinciali

MARTINSICURO . «Prendo una pausa di riflessione sul mio futuro politico, ma continua l’impegno preso con il sindaco Massimo Vagnoni per la delega allo sport che continuerò a seguire con massima attenzione». Così Alessandro Casmirri spiega la situazione creatasi dopo le provinciali in cui sei consiglieri di maggioranza non lo hanno votato, impedendogli di essere eletto. Il voltafaccia brucia ancora di più al consigliere perché aveva raccolto diversi consensi in altri comuni. «Comunque», ribadisce Casmirri, «l’impegno preso continua con un rapporto sempre più stretto con le società sportive e con gli uffici, per dare risposte alle diverse questioni che si devono affrontare. Sicuramente, però, devo riflettere se continuare il percorso iniziato cinque anni fa. La mia fiducia verso il sindaco è immutata, ma quanto successo nelle votazioni in Provincia mi lascia perplesso e mi pone domande su chi siede negli scranni della maggioranza».
Casmirri era stato presentato come il candidato della maggioranza, ma è stato affondato dai franchi tiratori. Ad amareggiare ancora di più il consigliere è il fatto che nessuno dei sei abbia ammesso di non averlo votato. Casmirri aspetta anche le valutazioni di Vagnoni sugli alleati per le prossime comunali. «La delusione maggiore», osserva il consigliere, «è però che il non avermi votato non è stato un dispetto verso la mia persona, ma nei confronti della cittadina». Negli ambienti politici locali si ritiene che il voto trasversale sia stato un segnale al sindaco, che insiste nel non volere al suo fianco i simboli di partito anche nella prossima tornata per il Comune. Nelle amministrative del 2017 Casmirri si presentò nella lista di appoggio “Abruzzo Civico”, che elesse tre consiglieri: oltre a lui, che ottenne 99 preferenze, entrarono in consiglio l’attuale vice sindaco Giuseppina Camaioni, con 132 voti, e Gabriele De Santis, con 60, che si è già espresso sulla decisione di non appoggiare Vagnoni nelle prossime elezioni.
Sandro Di Stanislao