Caso Calabretta, udienza il 4 maggio

9 Marzo 2017

Si svolgerà il 4 maggio l’udienza preliminare per la morte di Marco Calabretta (nella foto), il bambino di 9 anni di Pineto che il 25 settembre del 2015 morì in campo durante una partita di calcio....

Si svolgerà il 4 maggio l’udienza preliminare per la morte di Marco Calabretta (nella foto), il bambino di 9 anni di Pineto che il 25 settembre del 2015 morì in campo durante una partita di calcio. Il pm Stefano Giovagnoni ha firmato l’imputazione coatta per omicidio colposo per Darush Barhi, il 62enne medico del 118 che soccorse il bambino che si era sentito male per, hanno successivamente stabilito gli accertamenti, per una malformazione cardiaca congenita. Al medico viene contestato il mancato uso del defibrillatore nell’intervento.

A questo proposito si legge nella richiesta di rinvio a giudizio firmata per il medico: «nell’omettere di applicare prontamente al paziente che si trovava in uno stato di tachiaritmia ventricolare l’unica terapia risolutrice rappresentata dalla defibrillazione elettrica mediante apparecchio denominato defibrillatore di cui era in dotazione, in modo da interrompere, grazie allo shock elettrico, la fibrillazione ventricolare, cagionava la morte di Marco Calabretta il quale, a causa della omessa applicazione della terapia sopra specificata, decedeva per arresto cardiorespiratorio in esito a fibrillazione ventricolare in paziente affetto da cardiomiopatia ipertrofica non ostruttiva di grado severo». Inizialmente la Procura aveva chiesto l’archiviazione a cui si erano opposti i familiari. Opposizione accolta dal gip che aveva rinviato gli atti al pm per l’imputazione coatta.

Ora sarà il giudice dell’udienza preliminare a decidere se disporre il non luogo a procedere o rinviare a giudizio il medico del 118. (dp)