Caso Ciarrocchi, la Procura chiede di sentire la ragazza

Presentata al giudice la richiesta di un incidente probatorio per fissare la testimonianza La ragazza accusa il medico di abusi durante una visita nel suo ambulatorio privato
TERAMO. Nel susseguirsi delle varie fasi di un fascicolo giudiziario è un altro passaggio tecnico a scandire l’inchiesta che vede il ginecologo teramano Francesco Ciarrocchi indagato per violenza sessuale dopo la denuncia di una ragazza che lo accusa di abusi durate una visita medica nel suo ambulatorio privato.
Ieri mattina il pm Francesca Zani (titolare del fascicolo) ha presentato al gip la richiesta di un incidente probatorio per ascoltare la ragazza nel contraddittorio delle parti e cristallizzare la sua testimonianza. La richiesta, già notificata all’indagato, arriva all’indomani del provvedimento con cui il tribunale del Riesame ha accolto il ricorso presentato dalla difesa del professionista (gli avvocati Guglielmo Marconi e Tommaso Navarra) revocando la misura degli arresti domiciliari e sospendendolo dall’esercizio della professione privata (il medico nei giorni scorsi è già stato sospeso dalla Asl). Le motivazioni del pronunciamento del Riesame (collegio presieduto dal giudice Alessandra Ilari) sono attese tra 45 giorni.
Ad accusare il ginecologo è una ragazza che con lui ha avuto un rapporto professionale. Nel settembre dello scorso anno la donna (assistita dall’avvocato Monica Passamonti) ha presentato una denuncia contro il medico per degli abusi sessuali che sarebbero avvenuti nel corso di una visita ginecologica svolta nell’ambulatorio privato di Ciarrocchi. Una querela dettagliata nel corso della quale la giovane ha raccontato come il professionista, nel momento degli abusi, le avesse proposto di vedere un film porno sul telefono cellulare. Episodio, quest’ultimo, a cui si farebbe riferimento anche nella telefonata. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Roberto Veneziano Ciarrocchi ha respinto le accuse sostenendo di aver fatto «solo il medico». Il ginecologo ha risposto a tutte le contestazioni entrando nel merito e respingendole con forza. Su una telefonata intercorsa tra lui e la ragazza, agli atti del fascicolo, ha parlato di «fraintendimento» mentre ha escluso categoricamente l’invito a vedere un film porno così come denunciato dalla giovane.
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