Caso Ciccarelli, Città Viva: «Dimissioni da spiegare»
ALBA ADRIATICA. Sulla riconsegna delle deleghe del vice sindaco di Alba Adriatica, Alessandra Ciccarelli che ha lasciato la giunta per restare in consiglio per impegni familiari e professionali,...
ALBA ADRIATICA. Sulla riconsegna delle deleghe del vice sindaco di Alba Adriatica, Alessandra Ciccarelli che ha lasciato la giunta per restare in consiglio per impegni familiari e professionali, prende posizione Città Viva dai banchi dell’opposizione. «Vogliamo sottolineare alcuni aspetti che ci sembrano alquanto singolari», si legge in una nota, «quando un assessore si dimette dal suo ruolo o si dimette perché é in contrasto con la maggioranza e quindi passa all’opposizione e non sembra essere questo il caso, oppure si dimette e fa entrare in consiglio il primo dei non eletti oppure, terza ipotesi, si dimette senza deleghe e fa il consigliere semplice. Altrimenti, la motivazione per cui ci si è dimessi (per impegni familiari e di lavoro) verrebbe a cadere». Per Città Viva, insomma, il fatto che la Ciccarelli abbia deciso di mantenere la delega al piano demaniale, cozza con la motivazione della rinuncia al posto in giunta per impegni lavorativi e familiari. Città Viva, infine, ricorda «come l'ex assessore alla polizia locale abbia privato i cittadini del servizio serale degli agenti nei mesi estivi, cosa mai accaduta prima».(a.d.p.)

