Caso Costantini, D’Eramo: «Clima di odio e violenza»

22 Febbraio 2021

GIULIANOVA. Il passaggio alla Lega del sindaco di Giulianova Jwan Costantini continua ad essere fonte di polemiche, tensioni e allarmi. Come quello scattato ieri sera intorno alle 20 quando un...

GIULIANOVA. Il passaggio alla Lega del sindaco di Giulianova Jwan Costantini continua ad essere fonte di polemiche, tensioni e allarmi. Come quello scattato ieri sera intorno alle 20 quando un cittadino ha notato la porta di servizio del municipio completamente spalancata. Sul posto è giunta una pattuglia dei carabinieri accompagnati dal vice sindaco Lidia Albani. Una minuziosa ispezione durata circa mezz’ora non ha evidenziato nulla di anomalo. Nessun segno di effrazione, nessuna scritta all’interno, nessun segno di eventuali passaggi di estranei. Non è escluso che l’ingresso possa essere rimasto aperto per un problema alla porta antipanico.
Intanto, continuano le polemiche politiche sull’ingresso di Costantini nella Lega. In ambienti politici vicini al Carroccio si parla già di una “epurazione” in atto che ha preso il via proprio sabato con lo svolgimento della conferenza stampa presieduta dal coordinatore regionale del partito Luigi D’Eramo. All’evento non erano presenti oltre ai consiglieri comunali Pietro Tribuiani e Gianni Mastrilli, anche il commissario provinciale Gianfranco Giuliante e quello cittadino Fiore Febbraro. Quest’ultimo dichiara: «Pur essendo il responsabile ancora in carica della Lega a Giulianova, ho appreso la notizia dai giornali. La Lega ha bisogno di crescere e spero che si metta un punto fermo ad una certa situazione. Ho sentito sabato Giuliante con il quale mi vedrò». Sugli scontri di sabato tra anarchici e polizia il coordinatore regionale della Lega Luigi D’Eramo dichiara: «Trovo sconcertante quanto accaduto. Si tratta di un attacco vigliacco da parte di chi vuole soffocare la democrazia con metodi inconsulti e inaccettabili. Sono solidale con le forze dell’ordine, alle quali esprimo la massima vicinanza. Auguro agli agenti feriti una guarigione pronta. La Lega non si farà intimidire dal clima di odio e di violenza, proseguiremo nella nostra battaglia di civiltà e libertà, al servizio dei cittadini e della comunità accanto al sindaco Costantini». Sul caso interviene anche Manola Di Pasquale, presidente regionale del Pd che afferma: «Il trionfalistico ingresso di Costantini in Lega rappresenta non solo uno dei peggiori inganni politici ai danni dell’elettorato, ma anche l’espressione evidente di come le ambizioni del singolo possano diventare più importanti della volontà di molti. La scelta di Costantini di salire sul Carroccio è la negazione stessa della politica. È un insulto alla volontà popolare. Presentatosi civico, proprio per segnare la distanza dai partiti, Costantini non ha avuto un ripensamento ideologico, ma ha mercanteggiato un ruolo per placare la sua bramosia di apparire». E ieri sono comparse altre scritte contro il sindaco.
Alfonso Aloisi
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