Caso Richetti, scatta l’inchiesta

1 Luglio 2017

Sul rogo che ha distrutto l’azienda aperto un fascicolo per ora senza indagati

TERAMO. È un fascicolo per incendio, al momento senza indagati, quello aperto dal pm di turno Bruno Auriemma sul rogo che martedì sera ha distrutto buona parte dell'azienda alimentare Richetti, nel nucleo industriale di Sant'Atto a Teramo. Le indagini, delegate ai vigili del fuoco e ai carabinieri della stazione di San Nicolò a Tordino, mirano a ricostruire l'esatta dinamica dell'incendio e se si sia trattato di un rogo di natura colposa o dolosa, accertando eventuali responsabilità. Le indagini sono rese difficili in partenza dal fatto che le fiamme hanno distrutto quasi tutto. Fondamentali, in questo senso, potrebbero essere le testimonianze dei dipendenti che al momento del rogo si trovavano all'interno dello stabilimento a lavorare. Ieri, intanto, i vigili del fuoco hanno concluso definitivamente le operazioni di spegnimento, che si sono protratte per giorni per il pericolo di riaccensioni di focolai.