Caso Vasanella, lo stallo non si sblocca

25 Agosto 2022

Rinviata la riunione di maggioranza. E la mediazione portata avanti da Giorgini non sortisce effetti

GIULIANOVA. Rinviata “per ferie” la riunione di maggioranza annunciata come risolutiva rispetto al tormentone politico che continua a percorrere l’estate. Terrà dunque ancora banco per un po’ il caso riguardante Paolo Vasanella e la sua carica di presidente del consiglio comunale, carica che nell’ambito dell’operazione di ricompattamento dei partiti di centrodestra in città dovrebbe finire a un esponente di Fratelli d’Italia, ma che l’attuale titolare non intende assolutamente mollare. La prevista convocazione della maggioranza, prevista ieri, è stata posticipata al 30 agosto dal sindaco Jwan Costantini in quanto all’appuntamento di ieri non avrebbero potuto rispondere in diversi, assenti da Giulianova per vacanza. E così una questione che avrebbe dovuto chiudersi per Ferragosto, secondo la volontà espressa da Lega e Fratelli d’Italia a livello regionale, viene diluita nel tempo.
Non si rassegna l’assessore in odore di dimissioni Paolo Giorgini, che continua a tessere la tela delle possibilità. Ieri mattina Giorgini e Vasanella si sono incontrati per l’ennesimo caffè. Ma sarebbe stato un nulla di fatto. Vasanella sarebbe ancorato alle sue convinzioni e pare non abbia alcuna intenzione di recedere. Sembra che abbia affermato: «Se vogliono che lasci la carica per far posto a Fratelli d’Italia, devono sfiduciarmi. Ci sarà poi il Tar a pronunciarsi». In caso di sfiducia, infatti, l’attuale presidente del consiglio comunale ricorrerebbe alla magistratura amministrativa.
La querelle apparrebbe al momento irrisolvibile e il più deluso è il sindaco Costantini, che martedì sera a cena avrebbe voluto servire al leader della Lega Matteo Salvini su un piatto d’argento la ricomposizione organica del centrodestra a Giulianova, ma non ha potuto farlo. (al. al.)
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