Castellalto, l’autoporto diventa centro di raccolta rifiuti

13 Luglio 2014

La proposta, attualmente in esame da parte delle amministrazioni comunali di Bellante e Castellalto, vorrebbe destinare una minima parte dell’impianto situato nella zona industriale di Villa Zaccheo alla creazione di una stazione di raccolta

CASTELLALTO. Dopo anni di abbandono, qualcosa si muove a livello locale per l’autoporto di Castellalto, opera incompiuta da più di 25 anni. La proposta, attualmente in esame da parte delle amministrazioni comunali di Bellante e Castellalto, vorrebbe destinare una minima parte dell’impianto situato nella zona industriale di Villa Zaccheo alla creazione di una stazione di raccolta e smistamento rifiuti intercomunale, con annesso un centro del riuso. «L’idea è nata dalla comune volontà di muoverci in questa direzione», spiega Mario Di Pietro, sindaco di Bellante, «abbiamo coinvolto alcuni tecnici per farci aiutare nell’elaborazione di una proposta da presentare a stretto giro alla Regione. Al momento la vigente normativa prevede che ogni comune abbia il proprio centro di raccolta all’interno del suo territorio. Per questo dovremo prima ottenere l’autorizzazione regionale».

I lavori di costruzione per l’autoporto iniziarono intorno all’88, con un investimento di circa 6 milioni di euro. Proprio nel luglio dello scorso anno, 25 anni dopo, il Movimento 5 stelle di Castellalto mise sotto i riflettori lo stato di abbandono in cui versava la struttura mai completata, diventata nel frattempo un deposito per roulotte dismesse e bidoni dell'immondizia. A febbraio la Regione decide di destinare per l’autoporto di Castellalto un milione e 400mila euro alla Provincia di Teramo, in qualità di soggetto attuatore. «Non si sa ancora la destinazione d’uso. A tal riguardo, e lo dico senza alcuna nota polemica, sarebbe opportuno coinvolgere il territorio interessato per cercare di capire cosa ne pensa la realtà locale nel quale la struttura è inserita», dice Vincenzo Di Marco, sindaco di Castellalto, «anche perché la nostra proposta riguarderebbe una piccolissima parte dell’autoporto. Si parla di utilizzare un migliaio di metri per creare una stazione di raccolta, che apporterebbe di contro un servizio utilissimo per i cittadini della vallata del Tordino che potrebbero recarsi direttamente lì per lasciare i rifiuti in eccesso». Il sindaco aggiunge che, con il comune di Bellante, è in progetto l’avvio di un centro del riuso, con la possibilità di creare nuovi sbocchi occupazionali: «si parla di plastica, vetro, carta, ferro he potrebbero essere riutilizzati a beneficio della comunità».(c.d.g.)

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