Castelli a confronto con i costruttori edili

19 Gennaio 2023

Crediti alle imprese e controlli nei cantieri al centro dell’incontro tra il commissario sisma e l’Ance  

TERAMO . I problemi legati alla cessione dei crediti per il Superbonus al 110%, che impattano pesantemente sulla ricostruzione, l’esigenza di ampliare il numero di imprese che operano nel cratere, i protocolli di legalità ed i controlli sui cantieri e la nuova piattaforma digitale per la gestione delle pratiche sisma.
Questi i temi affrontati ieri nel corso di un incontro tra il nuovo commissario straordinario per la ricostruzione Guido Castelli e una delegazione dell’Ance, l’associazione nazionale dei costruttori edili, composta dal vice presidente Piero Petrucco, delegato alla
ricostruzione, dal coordinatore dell’area sisma Carlo Resparambia e dal direttore dell’Ufficio studi Flavio Monosilio. «Abbiamo avuto un primo confronto, ampio e costruttivo, durante il quale ho ricordato il prezioso contributodato finora dall’Ance alla messa a punto di una normativa sulla ricostruzione sempre più adeguata», sottolinea Castelli, «i temi affrontati, che dovranno naturalmente essere approfonditi, sono importanti e delicati, a cominciare dalla difficoltà di cessione dei crediti legati al 110%, utilizzato per coprire la spesa eccedente il contributo sisma che resterebbe in accollo ai proprietari, un problema che rischia di rallentare, se non di compromettere la ricostruzione privata. Con l’Ance condividiamo l’esigenza di aumentare il numero di imprese attive nella ricostruzione e l’opportunità di sfruttare la nuova piattaforma digitale Gedisi per accelerare i tempi di pagamento dei lavori alle imprese esecutrici. Sempre per quanto riguarda la piattaforma ho chiesto ai rappresentanti dell’associazione costruttori di cooperare per valutare eventuali esigenze di miglioramento della stessa».
Altri argomenti affrontati dal commissario e dai delegati dell’Ance sono i protocolli di legalità e i controlli nei cantieri del post-terremoto con il badge elettronico. «Ci siamo ripromessi di approfondire alcuni temi che sono già stati impostati», spiega Castelli, «ma che necessitano di un’attuazione compiuta e ragionevolmente applicabile in concreto».