Castelli, il sindaco minaccia di commissariare i consorzi

19 Gennaio 2022

CASTELLI. Ricostruzione post-sisma 2009 a Castelli: su quattordici aggregati danneggiati del centro storico, dieci non hanno presentato la progettazione. Il sindaco Rinaldo Seca chiede chiarimenti e...

CASTELLI. Ricostruzione post-sisma 2009 a Castelli: su quattordici aggregati danneggiati del centro storico, dieci non hanno presentato la progettazione. Il sindaco Rinaldo Seca chiede chiarimenti e minaccia commissariamenti. A quasi tredici anni dal terremoto del 2009 procede a rilento la ricostruzione del centro storico, la parte più colpita, tanto che il primo cittadino Seca ha inviato ieri mattina tramite posta certificata una richiesta di chiarimento ai presidenti dei consorzi dei dieci aggregati “dormienti”, che non hanno ancora presentato la progettazione. I legali rappresentanti dovranno far pervenire al Comune entro 15 giorni una relazione puntuale delle attività svolte e in programma, altrimenti si darà seguito, senza ulteriore preavviso, alle procedure di commissariamento.
Se fuori dalla perimetrazione del centro storico la ricostruzione 2009 ha trovato la conclusione, è il cuore del borgo a essere spopolato e dove ci sono cantieri solo in quattro aggregati. Più spedita procede, invece, la ricostruzione 2009 degli edifici pubblici – con la riapertura della chiesa madre e l’ultimazione dei lavori del palazzo comunale di piazza Roma, che verrà inaugurato a breve – e quella privata del 2016 che non riguarda il centro storico, se non per gli aggravamenti delle abitazioni già danneggiate, ma maggiormente gli edifici commerciali e industriali.
«A quasi tredici anni dal terremoto dell’Aquila la situazione ricostruzione 2009 è intollerabile», ha commentato Seca, «l’amministrazione ha approvato il Piano di ricostruzione nel febbraio del 2017, sono stati tollerati i ritardi dovuti ai terremoti del 2016/17, al problema della sovrapposizione che è stato risolto dalla legislazione, alla pandemia, ma oggi non possiamo più accettare questa situazione e si procederà con fermezza, nei casi di inerzia, con i commissariamenti. Più passa il tempo e più il borgo si spopola e se esitiamo ancora non riusciremo a riportare i residenti nelle loro case. La buona notizia è che il nuovo municipio è pronto», ha concluso, «e sarà presto riconsegnato alla comunità. Ora la nostra attenzione si focalizzerà sulla ricostruzione della sede storica del Museo».
Adele Di Feliciantonio
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