Castelli, tra Carbone e Seca la sfida è sulla trasparenza

CASTELLI. Le elezioni comunali di Castelli vedono la sfida tra la novità e la continuità: Rinaldo Seca, candidato sindaco per il centrosinistra con la lista civica di giovanissimi "Primavera Castelli"...
CASTELLI. Le elezioni comunali di Castelli vedono la sfida tra la novità e la continuità: Rinaldo Seca, candidato sindaco per il centrosinistra con la lista civica di giovanissimi "Primavera Castelli", corre contro Maurizio Carbone, candidato sindaco per il centrodestra, già consigliere con delega alla cultura nell'amministrazione uscente, con la lista civica di veterani "Bella Castelli".
«Il nostro gruppo si assume un impegno civico al fine di garantire», afferma Seca, «un'amministrazione orientata ai principi di trasparenza, senso del dovere e responsabilità. Innanzitutto ci impegneremo per la ricostruzione post-sisma con il completamento dei piani di ricostruzione come opportunità unica di riqualificazione del paese e l'urgenza di intervenire sulla grave situazione provocata dal dissesto ideogeologico. Inoltre ci preme il rilancio commerciale, turistico e dell'artigianato legato all'attività ceramistica di Castelli e alla presenza del Museo della ceramica, il piano energetico, l'aggiornamento del Prg, la raccolta differenziata e la riduzione della pressione fiscale».
Il candidato sindaco Carbone di "Bella Castelli" si assume, insieme alla propria squadra, «l'impegno di restituire futuro a Castelli e di inaugurare un percorso di sviluppo che tenga unite equità, sostenibilità e ordine civile, per guardare avanti e soprattutto lavorare assieme attraverso il superamento degli steccati tra amministratori e amministrati». Un suo obiettivo è «il vincolo della partecipazione nell'assunzione delle decisioni». Per questo il programma elettorale si basa sul "Patto per Castelli", « un sobrio e rigoroso canovaccio d'azione di governo che distingue gli interventi da effettuarsi entro breve termine e quelli che guardano al futuro e che passa attraverso la definitiva approvazione dei piani di ricostruzione, la risoluzione del problema del dissesto idrogeologico e altri interventi che restituiscono un comune sicuro, un comune dei saperi, del lavoro e dell'impresa, un comune della cultura e del buon vivere».(a.d.f.)
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