Castello, il Comune riaccende le luci e chiede due milioni

9 Dicembre 2014

Brucchi: D’Alfonso deve riassegnarci al più presto i fondi stanziati da Chiodi e poi bloccati, l’edificio va restaurato

TERAMO. Le feste natalizie riaccendono le luci al castello Della Monica. Il Comune ha riattivato l'impianto che l'anno scorso era stato messo in funzione per la prima volta dal comitato civico impegnato per il recupero del monumento. Dopo le festività il sistema d'illuminazione era stato affidato all'amministrazione cittadina ma da quel momento è rimasto inattivo. La mancata riaccensione delle luci è stata più volte sollecitata dal comitato dei cittadini residenti nella zona, che ha collaborato con l'assessore alla cultura Francesca Lucantoni per far tornare in funzione l'ìmpianto in occasione delle prossime festività. I fari che esaltano le facciate esterne del castello resteranno in funzione per tutto il periodo natalizio insieme alle luminarie, installate grazie all'intervento dei negozianti, che arredano i corsi e le principali strade e piazze del centro.

La riattivazione dell'impianto donato dal comitato civico che annovera tra i suoi fondatori l'ex candidato al consiglio comunale Fabrizio Primoli riporta l'attenzione sul recupero dell'edificio storico. A cogliere la palla al balzo è il sindaco Maurizio Brucchi che torna alla carica sul finanziamento di 2,1 milioni sospeso dalla nuova giunta regionale subito dopo il suo insediamento. La somma era stata stanziata a ridosso delle elezioni del 25 maggio per iniziativa di Lanfranco Venturoni e degli assessori teramani che in Regione siedevano al fianco del governatore Gianni Chiodi. Il blocco dello stanziamento, che rientrava in un piano regionale più ampio di assegnazione di risorse per emergenze culturali, suscitò l'immediata reazione del Comune. La Regione spiegò che il provvedimento era stato sospeso seguendo il principio dell'autotutela per verifiche di carattere tecnico e contabile ma sia il nuovo governatore Luciano D'Alfonso che il capogruppo del Pd all'Emiciclo, Sandro Mariani, assicurarono la tempestiva riassegnazione dei soldi. La stessa garanzia venne fornita in quel periodo a Brucchi dall'ex consigliere regionale Claudio Ruffini, capo di gabinetto del presidente della Regione. I 2,1 milioni, però, finora non sono stati ridestinati al recupero del castello e il sindaco dunque vuole sapere a che punto si trova la procedura.

«I fondi devono essere riassegnati al più presto», osserva, «perché altrimenti quell'importante struttura rischia di cadere del tutto in malora». Brucchi fa leva anche sull'interesse suscitato dalla mostra, che ha fatto tappa a Milano e fino al 10 gennaio sarà a Napoli, dedicata al pittore Gennaro Della Monica che fu l'autore del castello. «L'esposizione sta raccogliendo molti visitatori che chiedono informazioni anche sull'edificio realizzato dall'artista». conclude il sindaco, «questo rinnovato interesse rende necessari più che mai il recupero del finanziamento e l'avvio del restauro». (g.d.m.)

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