Castiglione-Pianella prende Bcc Teramo

8 Aprile 2016

Esce di scena Roma, l’istituto del mobiliere Savini incorpora viale Crucioli con l’aiuto del sistema nazionale e regionale

TERAMO. «Si avvia il percorso di integrazione della Banca di Teramo di credito cooperativo con la Bcc di Castiglione Messer Raimondo e Pianella. Le linee essenziali del progetto di fusione per incorporazione sono state approvate dai consigli di amministrazione delle due banche cooperative teramane: nasce una realtà bancaria solida e ben distribuita nel territorio». Comincia così una nota diffusa ieri dalla federazione delle Bcc abruzzesi e molisane, che annuncia la svolta definitiva per l’istituto fondato vent’anni fa da Antonio Tancredi.

Quello che pareva certo fino a qualche settimana fa, e cioè l’incorporazione di Bcc Teramo in Bcc Roma (i cui funzionari avevano già cominciato a scandagliare i conti di viale Crucioli), non è più vero. Bcc Teramo sparirà lo stesso, perché la sua autonomia è irreversibilmente minata dal fardello dei crediti deteriorati che l’istituto si porta dietro da anni, ma sarà incorporata nella regina delle Bcc abruzzesi, una banca già ora interprovinciale che ha sede nel Teramano – a Castiglione – ma lavora prevalentemente nel Pescarese (su 14 sportelli, solo 4 sono teramani: due a Castiglione, gli altri a Silvi e Pineto). Ne verrà fuori una realtà che per dimensioni ricorda una Cassa di risparmio del bel tempo che fu.

«L'operazione», spiega ancora la Federazione, «verrebbe realizzata con il sostegno della Federazione abruzzese e molisana e con il supporto delle Bcc-Cr italiane attraverso il Fondo di garanzia istituzionale. Anche in tale occasione, il movimento del credito cooperativo italiano conferma la propria capacità di intervento a supporto delle singole Bcc». Nel dettaglio accadrà che, prima della fusione, la Bcc di Teramo cederà oltre 30 milioni di crediti in sofferenza, che solo in parte erano coperti da accantonamenti, a una società-veicolo. Per coprire la differenza interverranno a fondo perduto la Federazione regionale delle Bcc Abruzzo Molise e il Fondo creato a livello nazionale dalle Bcc stesse, esattamente come avvenuto recentemente per l'acquisizione della Banca Padovana da parte della Bcc di Roma. La fusione si farà entro sei mesi.

Il presidente di Bcc Teramo, Cristiano Artoni, commenta: «Tutti volevano una soluzione locale, c’era stata una forte richiesta del territorio in questo senso e anche il governatore D’Alfonso l’aveva auspicata. Siamo contenti, crediamo che sia stata una scelta molto lungimirante del presidente Savini, che ha tenuto la banca in Abruzzo, e che ringraziamo. Saranno garantiti tutti i nostri soci e correntisti e, quanto al personale, negli accordi non si prevedono esuberi, tutt’al più ci saranno uscite per prepensionamenti».

La parola ad Alfredo Savini, mobiliere con stabilimenti a Castilenti e in Romania, che oltre alla Bcc di Castiglione e Pianella presiede la Federazione abruzzese delle Bcc: «Perché l’abbiamo fatto? Perché l’Abruzzo ha bisogno di banche locali e nel nostro mondo nessuno rimane da solo. Se la banca cambierà nome? No, siamo noi che incorporiamo Teramo. Castiglione e Pianella è la principale Bcc d’Abruzzo e Molise, ha alle spalle 60 anni di attività e vanta 30 milioni di patrimonio libero (l’indice di patrimonializzazione della banca è del 20,49%, il minimo di legge è il 10 e la media nazionale il 16, ndr). Il personale? Non ci sono ancora accordi ma noi non lasciamo a piedi nessuno, l’importante è che i dipendenti capiscano che il momento è difficile ».

Il direttore generale, dopo l’incorporazione, sarà l’attuale dg di Castiglione e Pianella Simone Di Giampaolo, che è un dipendente effettivo dell’istituto e non ha un incarico a tempo. È in scadenza, invece, il dg di Bcc Teramo Fernando De Flaviis, che appare destinato a uscire di scena. Ai teramani sarà data una rappresentanza in consiglio, presumibilmente con un vice presidente.(red.te)

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