Castilenti, decreti ingiuntivi contro la G&D

30 Luglio 2015

Li presentano 8 ex dipendenti e 5 impugnano i licenziamenti dell’azienda che ha affittato i capannoni

CASTILENTI. Decreti ingiuntivi contro l’azienda che li ha licenziati. Sono otto i lavoratori della G&D Prefabbricati di Castilenti che hanno depositato i ricorsi in tribunale, di cui tre sono stati dichiarati provvisoriamente esecutivi.

Tutto inizia nel marzo scorso, quando l’impresa che produce manufatti in cemento ha licenziato tutti i 79 dipendenti. mettendoli in mobilità. Poi la G&D Prefabbricati è stata sciolta e messa in liquidazione, cambiando nome in Prefabbricati srl. In mese successivo questa società ha concesso in affitto l’azienda, a 15mila euro al mese, alla società GeD srl di Pescara, che ha assunto una trentina di ex dipendenti della G&D. Intanto la Prefabbricati (la ex G&D) ha depositato in tribunale istanza di ammissione al concordato preventivo.

Da qui un’altra azione che hanno intentato cinque lavoratori. Hanno depositato altrettanti ricorsi dinanzi al tribunale di Teramo in cui chiedono di annullare il licenziamento perchè illegittimo. Nelle due udienze che si terranno il 19 agosto e le altre tre del 30 settembre, l’avvocato Antonio Del Vecchio (che rappresenta i lavoratori anche negli otto decreti ingiuntivi) sosterrà che i licenziamenti sono stati disposti in violazione della legge che prevede la continuazione dei contratti di lavoro nella cessione di aziende. I lavoratori ritengono che in realtà l'affitto di azienda sia una cessione di azienda, in quanto alcuni soci della nuova impresa sono gli stessi di Prefabbricati srl in liquidazione e si lavora negli stessi locali, con stessi macchinari, sulle stesse commesse, lo stesso personale.

Insomma, ci sono elementi che fanno pensare ai lavoratori non assunti dalla GeD che ci sia una “continuazione” fra vecchia e nuova azienda. I lavoratori però non chiedono di essere reintegrati, essendo venuta meno la fiducia fra le parti, ma un risarcimento danni previsto dal contratto nazionale di lavoro in questi casi.

Intanto, sul fronte dei decreti ingiuntivi provvisoriamente esecutivi, i lavoratori stanno attendendo i pagamenti. Se entro 10 giorni dalla notifica la controparte non paga i lavoratori rappresentati dall’avvocato Del Vecchio potranno agire in via esecutiva, cioè potranno arrivare anche ai pignoramenti e, in casi estremi, anche ipotizzare un’istanza di fallimento. In media, fra trattamento di fine rapporto e alcune mensilità arretrate i lavoratori devono avere dall’azienda dai 14 ai 25mila euro. (a.f.)

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