Castorani pronto al pignoramento

20 Novembre 2014

L’istituto avvia la procedura contro il Comune per l’affitto dei locali

GIULIANOVA. Il Comune non paga e gli istituti riuniti Castorani-De Amicis avviano la procedura di esecuzione forzata nei suoi confronti. Rischia di finire con un pignoramento la controversia che da quattro anni oppone l'Ipab all'amministrazione cittadina. Quest'ultima nel 2010 aveva sottoscritto un contratto con il Castorani-De Amicis per l'affitto di locali in via Cavour, a Giulianova paese, da mettere a disposizione della Asl per l'attivazione di un consultorio familiare. Quel progetto, però, non è mai decollato. Gli spazi di proprietà dell'Ipab furono ritenuti inidonei ad ospitare il servizio previsto per cui rimasero inutilizzati. Secondo l'amministrazione, dopo la stipula del contratto, sarebbero emersi vizi occulti che avrebbero impedito l'apertura del consultorio nei locali in questione. Il Castorani-De Amicis riteneva che comunque l'amministrazione avrebbe dovuto pagare sei mesi di affitto come previsto in caso di recesso senza preavviso dall'accordo. Per questo, l'istituto ha citato in giudizio il Comune allo scopo di ottenere il pagamento delle mensilità non riscosse e al risarcimento del danno. Il giudice unico del tribunale di Teramo, nella sentenza emessa a febbraio, ha considerato non accoglibile l'eccezione sollevata dall'amministrazione in quanto il Castorani-De Amicis non era tenuto a sapere come i locali sarebbero stati utilizzati. L'immobile, inoltre, era stato sottoposto a controlli da parte dei tecnici della Asl che avevano fatto rilevare solo la necessità di piccoli interventi di adeguamento. Il Comune è stato condannato a pagare i sei mesi di affitto, ma non al risarcimento del danno, per un importo complessivo di 10.500 euro. Nonostante la sentenza, l'amministrazione non ha mai liquidato la somma all'istituto. La vicenda non ha trovato soluzione neppure quando, circa tre mesi fa, il Castorani-De Amicis ha inviato al Comune un primo atto di precetto sollecitando il pagamento. In caso di mancata risposta, nei prossimi giorni procederà al passo successivo: il pignoramento.

Gennaro Della Monica

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