Castrogno, esame di Stato per tre detenuti

Hanno frequentato le lezioni di Agrario e Alberghiero. I docenti: «La scuola seconda opportunità»
TERAMO. Ci sono momenti in cui le vite degli altri diventano anche le nostre. Soprattutto quando si entra in un carcere dove il sovraffollamento endemico delle celle e la carenza di personale rendono arduo, quando non impossibile, un percorso di rieducazione che per la Costituzione dovrebbe essere garantito a tutti. Partendo dalla scuola. Ed è l’esperienza di una commissione d’esame di maturità nel carcere teramano di Castrogno che insegna come parlare di rieducazione sia possibile. Nel carcere dove solo pochi giorni fa c’è stata la sommossa di un gruppo di detenuti contro il trasferimento di un recluso, tre detenuti che hanno frequentato le lezioni interne dell’istituto agrario Rozzi e alberghiero Di Poppa hanno affrontato e superato l’esame di maturità davanti a una commissione i cui componenti sono rimasti particolarmente colpiti dall’esperienza a tal punto da esprimere pensieri che hanno fatto il giro dei social. Ha scritto il presidente di commissione Roberto Fedele: «È stata un’emozione molto forte perché tra quelle mura si tocca con mano come la scuola possa fare la differenza e sia uno strumento indispensabile per formare le persone nell’esercizio di un ruolo attivo nella società. Voglio fare i complimenti ai docenti che hanno accompagnato questi detenuti per la massima professionalità dimostrata. Studiare e arrivare alla fine di un percorso a volte accidentato è stato un successo per tutti, anche perché la scuola è una seconda opportunità per loro».
Così, in un messaggio, Rossano Ruggieri, docente di matematica e commissario esterno: «Dopo tanti decenni di vita passati nel mondo scolastico, prima da studente poi come docente, nella convinzione di averne attraversate tante, forse tutte, la passione per questo lavoro mi ha sorpreso di nuovo: nominato commissario agli esami di maturità nella sezione penitenziaria di Castrogno Teramo. Un’esperienza splendida e unica, che spero di poter ripetere l’anno prossimo, un’occasione di crescita professionale inaspettata. Grazie all’istituto Di Poppa, insieme ai docenti interni Carla Tavoni, Danila Giuliani, Davide Cordoni, Luigi Barlafante, Piergiuseppe Sgura e Vincenzo Cori, per aver saputo realizzare un perfetto connubio tra l’istituzione scolastica e l’istituzione penitenziaria. Grazie all’ufficio scolastico regionale per avermi regalato questa opportunità. Grazie al personale del carcere per la collaborazione profusa. Grazie ai colleghi esterni della commissione d’esame, Roberta Manente e Roberto Fedele, che hanno condiviso questa esperienza».(d.p.)

