Castrogno, i detenuti devastano un piano

Clima teso dopo la scoperta di 40 positivi: distrutte plafoniere, telecamere e vetrate. Sette denunciati
TERAMO. Si fa sempre più teso il clima nel carcere teramano di Castrogno dove quaranta detenuti sono risultati positivi al Covid e per questo in isolamento.
Il sindacato Sappe denuncia che sabato sera alcuni reclusi hanno devastato molte aree della quarta sezione distruggendo tutte le plafoniere del corridoio, le telecamere, le vetrate, il tavolo da ping pong e biliardino con danni per diverse migliaia di euro. Per il sindacato è stata una conseguenza dell’applicazione nei loro confronti della quarantena di corte (ovvero l’impossibilità di spostarsi su un altro piano ) per i moltissimi casi di positività al Covid riscontrati tra i detenuti della media sicurezza. Sette i reclusi identificati e che sono stati denunciati per danneggiamento.
«Il Sappe», si legge in una nota firmata dal segretario Giuseppe Pallini che ha già lanciato un appello per chiedere l’intervento delle istituzioni competenti, «si auspica che adesso l'amministrazione penitenziaria prenda con urgenza i dovuti provvedimenti disciplinari nei confronti di questi soggetti violenti che anche in questo momento delicato dovuto alla pandemia non si sono fatti scrupoli di mettere in atto una violenza inaccettabile per futili motivi. Così come ci auspichiamo che i garantisti di turno prendano posizione condannando questi "vandali"».
Naturalmente nel carcere teramano è bloccato l’arrivo di nuovi detenuti e da oggi sono sospesi i vari corsi scolastici e i colloqui in presenza con i familiari. Attualmente l’istituto penitenziario teramano ospita 370 detenuti (è uno dei sovraffollati della regione) e i sindacati temono che nei prossimi giorni il numero dei positivi possa aumentare. Al momento, infatti, sono stati sottoposti a screening solo quelli del terzo e quarto piano e nelle prossime ore toccheranno a quelli del primo e del secondo piano. Per questo il Sappe ha lanciato un appello affinché ci sia un primo trasferimento in altre strutture.(d.p.)
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