Castrum, in aula i tecnici delle difese

22 Giugno 2019

I consulenti mettono in discussione la ricostruzione dell’accusa: «Le norme sono state rispettate»

GIULIANOVA. In un dibattimento che si avvia a grandi passi alla conclusione, è il giorno dedicato ai consulenti tecnici delle varie difese quello che si consuma nell’aula di tribunale dove ormai da un anno e mezzo è in corso il processo Castrum su un presunto giro di appalti e mazzette a Giulianova.
Dodici gli imputati tra imprenditori, ex amministratori e funzionari pubblici come Maria Angela Mastropietro, all’epoca dei fatti dirigente (ora sospesa) dell’ufficio tecnico del Comune di Giulianova. L’assunto di base da cui partono i pm Andrea De Feis e Luca Sciarretta è quello di un modus operandi messo in piedi dalla Mastropietro (nella sua veste di dirigente comunale) e dallo stesso marito, l’imprenditore edile Stefano Di Filippo, in cui far lavorare l’impresa del consorte significava far andare avanti i progetti presentati all’ufficio comunale diretto dalla stessa Mastropietro.
Ha iniziato l’ingegnere Vincenzo Cameli consulente tecnico per la difesa dei fratelli imprenditori Andrea e Massimiliano Scarafoni assistiti dagli avvocati Gennaro Lettieri e Luca D’Eugenio. Il professionista, in particolare, si è soffermato sul capitolo teramano dell’inchiesta relativo anche al pagamento degli stati di avanzamento per i lavori di messa in sicurezza dell’ex ospedaletto di corso Porta Romana per cui, oltre ai fratelli Scarafoni, è imputato anche Carmine Zippilli nella sua veste di funzionario dell’ufficio tecnico della Asl. La Procura, sulla base anche della propria consulenza tecnica, sostiene che l’impresa Scarafoni a cui erano stati affidati i lavori avrebbe percepito più del dovuto con i due stati di avanzamento liquidati dalla Asl (che in questo procedimento è parte civile). Di diverso avviso, naturalmente, il consulente tecnico della difesa che ha supportato la sua tesi con vari riscontri normativi. Successivamente è stata la volta del consulente tecnico Lamberto Fazzini nominato dalla difesa dell’ex assessore Nello Di Giacinto rappresentata dall’avvocato Martina Barnabei. Tra i consulenti tecnici ascoltati ieri anche l’ingegnere Lorenzo Patacchini nominato dalla difesa di Ennio Di Saverio rappresentata da Lino Nisii e il geometra Maurizio Pistilli nominato dalla difesa di Filippo Di Giambattista rappresentata dall’avvocato Elena Concordia. Tre i testi della difesa sentiti nel pomeriggio.
Si torna in aula venerdì prossimo con gli ultimi consulenti della difesa e 28 testi. Il collegio presieduto da Franco Tetto ( a latere Sergio Umbriano e Carla Fazzini) ha fissato un calendario anche per il mese di luglio con tre udienze, l’ultima delle quali in programma per il 12. Entro luglio l’istruttoria dibattimentale dovrebbe essere conclusa. Molto probabilmente, ma nulla è stato ancora stabilito, requisitoria dei pm, arringhe e sentenza dopo la pausa estiva.(d.p.)
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