Castrum, incompatibile il nuovo giudice

22 Marzo 2019

Salta l’udienza davanti al collegio presieduto da Cirillo: come gip ha autorizzato delle intercettazioni

TERAMO. Nel giorno dell’addio a Iacoboni, i tempi di un procedimento giudiziario scandiscono un’altra tappa del processo Castrum su un presunto giro di appalti e mazzette a Giulianova con 12 imputati tra funzionari pubblici, ex politici ed imprenditori. È quello nato con Iacoboni presidente del collegio, quello che appena un mese fa (esattamente il 21 febbraio) lo ha visto per l’ultima volta in aula.
L’udienza di ieri mattina avrebbe dovuto dare il via al nuovo collegio presieduto da Giovanni Cirillo (a latere Sergio Umbriano e Belinda Pignotti) con la verbalizzazione in aula del consenso o meno dei difensori alla rinnovazione degli atti visto il cambio di giudici. Ma così non è stato.
Il pm Andrea De Feis in apertura di udienza ha sollevato il caso dell’incompatibilità di Cirillo che nella sua veste di gip in passato ha autorizzato delle intercettazioni nell’ambito del processo rifiuti da cui è nata l’inchiesta Castrum. Visto che l’incompatibilità è un istituto di diritto processuale teso a garantire l’imparzialità di chi giudica ex novo, è evidente che nell’evoluzione naturale di un processo questo aspetto può portare anche alla nullità del procedimento. E al collegio è bastata una breve camera di consiglio per emettere l’ordinanza con cui Cirillo, proprio perchè come gip in passato ha autorizzato quelle intercettazioni, dichiara la propria incompatibilità rimettendo tutto nelle mani del presidente facente funzioni che ora dovrà decidere. Si torna in aula il 3 aprile con un nuovo presidente o un nuovo collegio. È evidente che se il consenso dei difensori alla rinnovazione degli atti non ci sarà il calendario delle prossime udienze dovrà essere rivisto in un processo i cui tempi potrebbero allungarsi. Gli imputati sono accusati di corruzione, tentata concussione, abuso d’ufficio, falsità in atti pubblici in materia di edilizia ed urbanistica. Tra loro ci sono la dirigente del Comune di Giulianova ora sospesa Maria Angela Mastropietro; il marito imprenditore Stefano Di Filippo; il funzionario dell’Asl Carmine Zippilli; l’imprenditore ed ex assessore al Comune di Giulianova Nello Di Giacinto; l’ex amministratore unico della società municipalizzata Giulianova Patrimonio Filippo Di Giambattista; i fratelli imprenditori Andrea e Massimiliano Scarafoni. (d.p.)
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