Cavallari: aree industriali a pezzi

30 Gennaio 2024

L’assessore comunale e candidato in Regione attacca l’Arap

TERAMO. «La politica del governo Marsilio nei confronti delle attività industriali sta portando a un progressivo impoverimento del tessuto economico della nostra provincia. E alla luce di quanto è possibile vedere nelle abbandonate aree industriali teramane è difficile credere che in futuro nuove aziende decidano di insediarsi sul nostro territorio»: così Giovanni Cavallari, assessore ai lavori pubblici del Comune di Teramo e candidato alle elezioni regionali a sostegno di Luciano D’Amico, interviene sulla situazione delle aree industriali gestite dall'Arap (Azienda regionale attività produttive). «Da anni, a fronte di numerose richieste che provengono dalle aziende, non si registrano nuovi insediamenti, si ascoltano ancora promesse di investimenti nelle manutenzioni e nei servizi, ma quello che resta costante sono solo le carenze strutturali e le sostanziose contribuzioni nelle casse dell’Arap a titolo di corrispettivi», prosegue Cavallari, «e, ciliegina sulla torta, la governance, invece di dare risposte immediate alle aziende, sottomette un piano generale delle manutenzioni per il 2024 alla fantasiosa richiesta alla Regione di 38,7 milioni di euro a valere sui fondi Fsc. Le aziende hanno bisogno di urgenze e non di ‘vedremo’ o ‘faremo’. Quello che accomuna le oltre 200 imprese industriali dei 10 agglomerati della provincia è purtroppo la convivenza quotidiana con assenza di servizi, accumulo di rifiuti, strade disastrate, illuminazione carente nonostante un progetto di finanza milionario affidato per 20 anni al privato», conclude Cavallari. (v.m.)