Cavallari: entro giugno padiglioni di nuovo agibili

TERAMO. Un grazie ai volontari che si sono messi a disposizione della collettività, ed una promessa: «Sarà l’ultima commemorazione dei morti con i padiglioni inagibili». Ora al cimitero di Cartecchio...
TERAMO. Un grazie ai volontari che si sono messi a disposizione della collettività, ed una promessa: «Sarà l’ultima commemorazione dei morti con i padiglioni inagibili».
Ora al cimitero di Cartecchio manca solo, o meglio manca ancora, un percorso che lo renda accessibile ai pedoni. Il vice sindaco e assessore alla Protezione civile del Comune di Teramo Giovanni Cavallari tira le somme della tre giorni dedicata al ricordo dei defunti nel cimitero della città. L’organizzazione delle visite ai padiglioni ancora inagibili a causa del sisma è filata liscia grazie ai servizi messi in campo dai gruppi di volontari che, da sabato alla giornata di ieri hanno garantito la loro presenza e il loro supporto in cinque punti del cimitero, per far sì che i visitatori potessero portare un fiore in assoluta sicurezza ai propri defunti.
Un’attività che «merita un plauso perché rappresenta moltissimo per la comunità», dice Cavallari, che rassicura sui tempi di riapertura degli spazi da anni interdetti. «Entro giugno i padiglioni saranno liberati dai divieti e torneranno visitabili e accessibili», assicura il vice sindaco. «È un passaggio atteso da tutta la città, dopo anni di stallo su questo aspetto finalmente si restituisce una situazione di normalità ad un luogo così importante. Siamo fiduciosi, anche per le garanzie che la ditta che si occuperà dei lavori ci ha dato», aggiunge Cavallari.
Nelle ultime settimane il cimitero è stato oggetto di diversi interventi di manutenzione: dalla pulizia al ripristino dei servizi interni fino alla sistemazione dell’asfalto nell’area antistante. Ma pesa come un macigno la mancanza di un percorso pedonale che permetta di raggiungere Cartecchio a piedi. Negli imponenti lavori stradali che hanno modificato la viabilità della zona con la chiusura del passaggio a livello, non è stato inserito un percorso adatto a chi si muove con le biciclette o a piedi.
Circostanza grave che «abbiamo più volte segnalato alla Regione e che speriamo possa essere presto risolta», dice Cavallari che confida nell'apertura di un tavolo di dialogo con la Regione e con le Ferrovie affinché «si trovi una soluzione condivisa. Come Comune siamo pronti a fare la nostra parte, ma non dipende solo da noi. Le Ferrovie si erano dette disponibili a stanziare una somma per creare un percorso ciclo pedonale, ma senza la Regione non si può fare nulla. In passato c’è stata qualche rassicurazione, ma ad oggi siamo ancora messi così. Torniamo a chiedere al sottosegretario D'Annuntiis attenzione per questa seria situazione», conclude il vice sindaco. (v.m.)
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