Cave, assolto l’imprenditore accusato di violazioni
CIVITELLA DEL TRONTO. Era finito a processo con l’accusa di aver violato delle normative che regolano il settore delle cave, ma il tribunale lo ha assolto perchè il fatto non sussiste. Si tratta dell’...
CIVITELLA DEL TRONTO. Era finito a processo con l’accusa di aver violato delle normative che regolano il settore delle cave, ma il tribunale lo ha assolto perchè il fatto non sussiste. Si tratta dell’imprenditore Umberto Ricci di Civitella del Tronto, finito davanti al giudice nella sua veste di legale rappresentante della ditta DO.MO. srl proprietaria dell’area.
La Procura lo accusava, si legge nel capo d’imputazione, «di aver effettuato attività estrattiva di materiale inerte presso la cava sita a Piano Risteccio, al di fuori del perimetro autorizzato con provvedimenti regionali omettendo di farne denuncia alle autorità competenti ed ottenere l’autorizzazione necessaria». La Procura, inoltre, lo aveva accusato anche di violazione del vincolo paesaggistico.
Al termine di un’articolata istruttoria con l’audizione di numerosi testimoni il giudice Carla Fazzini non ha ravvisato l’esistenza dei reati contestati all’imprenditore e lo ha assolto con la formula più ampia del fatto non sussiste. «Il quadro probatorio emerso durante il dibattimento», ha scritto nella motivazione il magistrato, «non ha supportato l’ipotesi accusatoria». Soddisfatto per la sentenza di assoluzione l’avvocato Eugenio Galassi, legale dell’imprenditore che dice: «Si confida sul fatto che, dopo l’assoluzione, non sussistano più problematiche burocratiche in ordine al rilascio della fideiussione da parte del Comune di Civitella e dell’autorizzazione al rinnovo del diritto concessorio di escavazione, cautelativamente sospeso dalla Regione, e cui ha invece diritto il mio difeso».(d.p.)
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